27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Spettacolo

Il meeting dei Lions sul satellite “Agile”


TARANTO – Il Club service Lions Taranto Host ha avviato l’anno sociale con un meeting sul “satellite Agile”, il satellite completamente progettato e realizzato in Italia. Relatore della serata, che ha visto la partecipazione di una vasta platea e dei presidenti degli altri clubs tarantini, l’ing. Andrea Argan, primo tecnologo della direzione scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma. Il satellite Agile (Astrorivelatore Gamma a Immagini Leggero), è un satellite compatto ed estremamente economico, pesa circa 350 kg ed ha un costo di circa 100 milioni di euro. E’ nato per studiare i fenomeni più violenti dell’Universo, dai lampi di raggi gamma alle emissioni da pulsar e buchi neri. E’ stato completamente finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e sviluppato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

“Un meeting scientifico che si avvicina molto alla mia attitudine militare, in quanto ex colonnello dell’Aeronautica – ha sottolineato il presidente del club col. Giovanni Sebastio. – Con questa serata vogliamo valorizzare i nostri tecnici, i nostri scienziati, che hanno vinto il prestigioso premio Bruno Rossi”. Comincia così l’anno sociale di Sebastio, che vuole portare avanti dei progetti, alcuni dei quali derivano dallo scorso anno, come il progetto della mensa dei poveri, altri sono in divenire. Il satellite raccoglie la luce che è un miliardo di volte più energetica di quella che vediamo con la nostra retina. Il fine è quello dell’astrofisica, ma lo studio dei corpi celesti ha a volte delle ricadute su altri campi. “Gli strumenti che sono a bordo – afferma l’ing. Argan – sono utilizzati con la stessa tecnologia della fisica medica e quindi l’utilizzo nel campo spaziale può portare a ricadute legate alla ricerca scientifica. L’Italia è stato il terzo paese al mondo, dopo gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, a mandare un satellite in orbita, grazie al lavoro di grandi uomini come Luigi Broglio, ha realizzato un centro spaziale a Malindi, in Kenya, che è tuttora utilizzato per il satellite Agile, e ha collaborato ai grandi progetti spaziali mondiali, basti ricordare la partecipazione ai voli dello shuttle in America”.

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