02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Spettacolo

Galliano, solista dell’accordeon


TARANTO – Dopo alcuni anni Richard Galliano è tornato con l’Orchestra Magna Grecia con un concerto “I love fisarmonica”, dedicato ad uno dei suoi strumenti prediletti. La XXI Stagione Concertistica “Eventi Musicali” della Orchestra Ico di Taranto è iniziata con questo grande solista non solo della fisarmonica e del bandoneon, ma anche dell’accordèon, ovvero la versione francese della fisarmonica con bottoni al posto dei tasti. Proprio l’accordèon è stato lo strumento che Galliano ha scelto per questa esibizione, raccogliendo applausi prolungati dal folto pubblico presente. A riprova della grande duttilità e del talento di questo artista di sangue italo-francese, di formazione classica, ma aperto ad ogni espressione musicale, Galliano anche a Taranto ha dimostrato di saper passare dalla musica classica di Bach all’esecuzione di brani jazz, arrangiati da Alfonso Girardo, alle musiche tanghere del grande Astor Piazzolla.

La serata è iniziata con il Concerto per orchestra, violino ed archi BWV 1041 di Johan Sebastian Bach, un’opera scritta nel 1730 che Richard Galliano ha reinterpretato, con un risultato sorprendente in cui Galliano ha suonato la parte solista all’accordéon invece che al violino. Proprio a questo grande interprete si deve il merito di aver saputo portare la fisarmonica al livello di grande strumento solista. L’Orchestra ha eseguito da sola la Bachianas Brasileiras No. 9 di Heitor Villa-Lobos, una celebre e ardita composizione in cui la musica popolare brasiliana viene rivisitata nei canoni di Bach. Per il resto della serata insieme all’Orchestra della Magna Grecia, fatta per l’occasione di soli archi e diretta con grande partecipazione dal maestro Giovanni Rinaldi, il protagonista assoluto sul palco dell’Orfeo è stato Galliano. La seconda parte del concerto ha visto l’artista francese esibirsi da solo in alcuni brani: “Fou rire”, “Chat pitre”, “Tango pour Claude” e con gli archi dell’Orchestra Magna Grecia, in alcuni pezzi celebri come “Spain” di ‘Chick Corea, “Oblivion” ed‘“Adios Nonino” Astor Piazzolla. E non sono mancate alcune composizioni dello stesso Galliano, come il movimento del concerto l’”Opale” per accordéon e orchestra,, tutto di ispirazione tanghera. Il saluto finale al pubblico l’artista lo ha riservato con “Le valse a Margaux”, riscuotendo scroscianti e meritati applausi.

Gaetano Laudadio

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