20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Spettacolo

Taranto e il mare tra storia, archeologia e gusto

Il primo appuntamento in programma sabato 1 e domenica dicembre


“Taranto e il mare sulle rive del Mar Piccolo tra storia, archeologia, natura e gusto” (1-2 dicembre e 2-3 febbraio) è il titolo del progetto presentato a Palazzo d’Aquino. Durante l’incontro con la stampa il presidente dell’Istituto per la Storia ed Archeologia della Magna Grecia, Aldo Siciliano, ha reso note le attività previste (gratuite per i cittadini che si prenotano) per risaltare il rapporto privilegiato di Taranto col mare «con particolare attenzione – ha dichiarato – al paesaggio del Mar Piccolo, placido testimone delle vicende storiche ed insediative della città e del suo immediato retroterra nel corso dei millenni».
Nel primo appuntamento del prossimo week end si prevedono due incontri, con visite guidate: 1 dicembre ore 10 Città Vecchia, 11,30 Palazzo Pantaleo e Museo Etnografico A. Maiorano; 2 dicembre, dopo la registrazione alle 9,30 al Relais Histò, alle 10 percorso guidato lungo le rive del Mar Piccolo e visita al Convento dei Battendieri e alla Masseria San Pietro. La degustazione di prodotti tipici sarà su prenotazione (ore 12,30), curata, per l’evento a Masseria San Pietro, dallo chef Domenico Consoli (info e prenotazione al 328:4133075 oppure inpuglia365@libero.it).
C’è ancora tempo per il secondo appuntamento che prevede laboratori didattici e visite guidate: il 2 febbraio, a Collepasso; il 3 di nuovo a Masseria San Pietro, già Marrese, fino al Convento Battendieri per percorrere un tracciato viario antico importante: l’area è di estremo interesse archeologico, storico e paesistico e vanta la chiesa del X secolo (una basilica a tre navate) dedicata a San Pietro e San Andrea. L’archeologia mostra un muro di terrazzamento relativo ad una villa romana di età imperiale (I-II d.C.); quanto ai Battendieri il convento sorse nel Cinquecento quando i Francescani ebbero in dono terre dai Marrese. Vi si producevano gli umili abiti dei frati cappuccini per i conventi regionali.
Una torre anticorsara è inglobata nella chiesa del XVI secolo.
Un ringraziamento è stato rivolto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e all’assessorato alla Cultura, Pubblica Istruzione e Sport del Comune di Taranto per la disponibilità dei luoghi di cultura che ospiteranno gli eventi che si concluderanno tutti con degustazioni di prodotti tipici della gastronomia tarantina.
«Noi siamo disponibili a collaborare per vivacizzare il territorio, ma sulla base delle competenze. Qui tutti sappiamo fare tutto ma se non ci fossero i contributi dello Stat – ha sottolineato SIciliano – Sono d’accordo che sia giusto destagionalizzare il turismo, ma sono contrario alla omogeneizzazione, alla sottocultura, alla sagra delle polpette.
Quest’iniziativa riguarda una realtà di Taranto: il mare!
Quando passo sul Ponte Punta Penna immagino il Mar Piccolo come qualcosa di unico al mondo, un paradiso, un luogo di gioia e felicità. Abbiamo miliardi e non ce ne rendiamo conto. A noi non interessa quanti passi facciamo, ma le orme che lasciamo.
Ringrazo particolarmente – ha concluso Siciliano – i Club Services per il loro sostegno».
Per Museion è intervenuta Paola Iacovazzo: «Abbiamo scelto luoghi ancora poco conosciuti: Palazzo Pantaleo è una vera occasione col suo Museo Etnografico per calarci nella tradizione della città».
Una chicca l’intervento del direttore del Museo Maiorano, Antonio Basile: «La raccolta etnografica Maiorano ha molte testimonianza sul Mare Picce e Mare Granne: ex voto, attrezzi della pesca, dolci rituali legati al mare come il taralluccio lanciato, per la festa dei SS. Medici dalle donne nel mare tempestoso dove erano impegnati i loro cari nella pesca. è un patrimonio che merita di essere valorizzato».
In effetti il settecentesco Palazzo Pantaleo è testimone prestigioso della cultura popolare tarantina. L’allestimento è rinnovato e da poco arricchito dalle opere artistiche provenienti da Palazzo Carducci, di prossimo restauro. Presenti alla conferenza stampa il segretario Isamg, Arcangelo Alessio, l’ammiraglio Luciano Ciussi, presidente del Lions Taranto Host, Lucio Pierri. Per la Soprintendenza è intervenuta Laura Masiello: «Collepasso – ha ribadito la funzionaria – è un’area godibile dal punto di vista naturalistico e racchiude un pezzo fondamentale della storia di Taranto, quando la polis riconobbe il suo spazio urbano».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche