Spettacolo

Il ritorno dei “suoceri albanesi” con Pannofino

"Bukurosh, mio nipote" in scena al teatro Orfeo


Al cinema è la voce di George Clooney, Denzel Washington, Antonio Banderas e, ancora, Russell, Van Damme e Snipes. In tv è quella fuori campo di “Emigratis”, la trasmissione fuori di testa di Pio e Amedeo. Francesco Pannofino, numero uno fra i doppiatori italiani, è attore di grande esperienza. Nel tempo ha impegnato la sua versatilità al cinema e in teatro, in ruoli brillanti, comici, non disdegnando anche toni drammatici. Ma il teatro è sempre il teatro e il contatto con il pubblico, specie se sostenuto da un crescente successo. Così Francesco Pannofino insieme con Emanuela Rossi, diventa lo spassoso protagonista di “Bukurosh mio nipote”. In scena giovedì, 6 dicembre, alle 21, al teatro Orfeo, anche Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà ed Elisabetta Clementi.
Altro nome importante, dunque, all’interno della ventisettesima edizione della Stagione teatrale dell’associazione culturale “Angela Casavola” con la direzione artistica di Renato Forte. Dopo lo straordinario successo de “I suoceri albanesi”, duecento repliche in tutta Italia, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a Taranto a raccontarsi in “Bukurosh, mio nipote”.
Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia diciassettenne Camilla; Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell’erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono nuovamente gli “eroi” della nuova commedia di Gianni Clementi, autonoma, ma anche sequel ideale de “I Suoceri”.
Lucio e Ginevra sono appena tornati dall’Albania, reduci insieme a Corrado e Benedetta dal matrimonio riparatore di Camilla con Lushan, di cui è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. Ai dubbi per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il suo futuro, l’annuncio delle imminenti elezioni comunali per Lucio, la notizia che il ristorante molecolare di Ginevra comincia ad accusare un notevole calo di clienti e il problema della imminente convivenza in casa con i novelli sposi.
Regia di Carlo Boccaccini.
Questo il costo dei biglietti: euro 35 – 30- 26.
Per maggiori informazioni rivolgersi al Box Office in via Nitti nr. 106 (angolo via Oberdan – tel.: 099.4540763).

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