02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Spettacolo

La testimonianza: “Una marea umana difficile da arginare”


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BARI – “Era una giornata di agosto calda e umida. Ad un certo punto in mezzo alla foschia è apparsa la nave dei folli”. Questa è l’arrivo della nave Vlora nel porto di Bari secondo il ricordo di Giuseppe Belviso, operatore Rai (nella foto). La sua testimonianza é una delle voci del documentario “La nave dolce”, che racconta il drammatico approdo della nave nel 1991 con a bordo ventimila cittadini albanesi. “La nave avanzava lentamente circondata da motovedette. C’era tantissima gente – racconta Belviso – una visione che lasciò tutti a bocca aperta. Prima di iniziare a riprendere cercai di capire cosa stava succedendo”. L’Italia allora era il sogno americano degli albanesi, ma la realtà era completamente diversa da quella che si aspettavano.

“Erano tantissimi e non si sapeva come fare per arginare quella marea umana – ricorda l’operatore Rai – erano quasi tutti giovani e atletici. Molti si buttarono in acqua per raggiungere la terra a nuoto. La giornata era molto calda e in tanti si sentirono male”. Il sogno infranto e la delusione li ricorda bene Giuseppe Belviso: “Loro credevano di trovare l’America, avevano un’idea dell’Italia che si erano creati attraverso le immagini della televisione e della pubblicità. Quando furono portati nello stadio della Vittoria per essere censiti, iniziarono a ribellarsi. Ci furono scontri con la polizia e quando iniziarono a capire che li volevano rimpatriare, molti di loro fuggirono. Ricordo ragazzini che si buttavano fuori dai finestrini dei pullman, uomini in mutande portati dalla polizia all’aeroporto”. Il regista Daniele Vicari ha ricostruito la storia attraverso immagini e testimonianze: “Bisogna ricordare e imparare dal passato per non ripetere vecchi sbagli – conclude Belviso – e questo documentario lo fa attraverso il racconto della storia, inseguendo tutti i punti di vista, di chi ha visto l’arrivo della nave e soprattutto di chi era sulla Vlora, i veri protagonisti”.

Alessandra Macchitella

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