27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Spettacolo

La testimonianza: “Sulla Vlora il mio ricordo più amaro”


BARI – “Il titolo del film è la nave dolce, ma per me quella é stata la nave più amara della storia”. Ali Margjeka (nella foto) é uno dei protagonisti del documentario che racconta il drammatico approdo della nave Vlora a Bari nel 1991, con a bordo 20mila cittadini albanesi. Il film “La nave dolce” sarà presentato mercoledì alle 12 al Cineporto di Bari, dal regista Daniele Vicari ed il cast dei testimonial del film, la produttrice Francesca Cima, il distributore Cesare Fragnelli e Luigi De Luca e Silvio Maselli di Apulia Film Commission. Anche Ali era su quella nave, aveva 29 anni e in Albania aveva lasciato i genitori e i suoi 4 fratelli. Oggi vive a Bari, ha moglie, tre figli, un lavoro e un ricordo troppo pesante.

Cosa ricorda del viaggio sulla nave Vlora? “Ho un terribile ricordo. Venti ore di viaggio stretti uno sopra l’altro, come delle bestie. Ricordo la stanchezza, la fame e la sete. Ho visto tanti morire. Disperati che si sono accoltellati per un tozzo di pane e per una bottiglietta d’acqua”. Per motivi di ordine i passeggeri furono portati nello stadio della Vittoria. Furono in molti a ribellarsi. Lei cosa fece? “La scelta di portarci nello stadio in una giornata così calda fu sbagliata. La colpa fu del governo che non era attrezzato con campi di accoglienza. Ad un certo punto iniziarono a rimpatriare gente con l’inganno. Dicevano che li avrebbero spostati in un altro campo, invece li rispedivano in Albania. Io allora sono scappato”. In Italia ha trovato la sua “America”? “Credo che l’America non si trovi, bisogna crearsela. Siamo scappati dall’Albania perché c’era la dittatura, io sono salito su quella nave per cercare un futuro migliore. Avevamo poche informazioni, morivamo di fame e immaginavamo un’Italia grande, ricca e colta. Con il tempo mi sono creato una mia vita, ho una famiglia e un lavoro”. La gente come vi accolse? “Se in questa storia c’é qualcosa di dolce, sicuramente é la gente che ci accolse. Nonostante la situazione difficile i baresi si dimostrarono molto umani nei nostri confronti”. E’ più tornato in Albania? “Si, anche se purtroppo non ho più visto mio padre. L’Albania é cambiata tantissimo, ho bisogno di una guida per visitarla. E’ una bellissima terra, ma non é stata sfruttata al meglio”. Cosa pensa dell’idea di questo film del regista Daniele Vicari, che ha deciso di ricostruire questa storia attraverso immagini e testimonianze? “Credo sia un progetto molto importante perché ricorda la storia. E’ necessario avere un passato per poter contare su un futuro migliore”.

Alessandra Macchitella

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