26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 18:59:00

Spettacolo

Prima assoluta al teatro Orfeo di “Mare metallico”


TARANTO – Questa nuova stagione dell’Ico Magna Grecia è partita con importanti novità: la nuova figura del direttore musicale assegnata a Luigi Piovano e la realizzazione dell’opera “Trilogia del mare”, ideata dal direttore artistico Piero Romano e commissionata a tre compositori pugliesi : Giovanni Tamborrino, Maurizio Lomartire e Nicola Locritani. Il progetto musicale ispirato al mare nasce dall’idea che il mare possa raccontare la storia di Taranto, attraverso suoni, parole ed immagini proiettate in trasparenza su un grande telo bianco, e perciò si sviluppa attraverso tre momenti musicali: “Mare metallico” , “Mare leggendario” e “Mare futuro” e cioè rispettivamente la terribile realtà dell’ambiente di Taranto, la storia e la leggenda della città jonica ed un auspicabile futuro.

Il maestro Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, è salito sul palco dell’Orfeo per dirigere la prima delle tre ouverture, “Mare metallico” di Giovanni Tamborrino; un’opera scritta per orchestra e percussioni metalliche che l’Orchestra Ico Magna Grecia ha saputo ben interpretare sotto l’attenta guida del direttore. L’ouverture si conclude col messaggio positivo delle immagini del mare incontaminato e dei delfini che volteggiano nel mar Jonio. La seconda parte del concerto ha visto protagonista sul palco il giovane pianista, Alessandro Marino, accompagnato dall’Orchestra Ico, nell’esecuzione del concerto per pianoforte ed orchestra n. 1 op.25 di F. Mendelssohn. Il pubblico ha molto apprezzato l’esecuzione del pianista che ha ringraziato eseguendo al pianoforte due brani di Gottschalk : “Fantasia sull’inno brasiliano” e “Souvenir de Portorico”. Nell’ultima parte della serata l’Orchestra ha letteralmente conquistato il pubblico con l’esecuzione di “Sheherasade”, suite sinfonica op. 35 di N.Rimskij-Korsakov. Infine il maestro Luigi Piovano ha dato un saggio della sua bravura da solista al violoncello, suonando in modo meraviglioso “Il cigno” di Saint-Saens: un’ovazione per questo grande artista che certamente offrirà un valido apporto all’Ico di Taranto.

Gaetano Laudadio

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