28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Spettacolo

Gianluca Terranova fa rivivere Caruso al Teatro Orfeo


SORRENTO (NA), 2011 - SET DEL FILM "CARUSO" DI STEFANO REALI. NELLA FOTO GIANLUCA TERRANOVA. FOTO DI GIANNI FIORITO

TARANTO – Grande apertura della 69ma stagione concertistica degli Amici della Musica con un artista che proprio a Taranto ha mosso i suoi primi passi nel Salone della Provincia nel 1994 e successivamente nel 1995 con questa stessa storica Associazione musicale. Ci sono state, nel frattempo, altre occasioni di suoi spettacoli nella città jonica ma questa volta arriva con l’enfasi del grande tenore. Gianluca Terranova (nella foto) si è posto all’attenzione del grande pubblico nel 2008 con il debutto all’Arena di Verona con Rigoletto, raccogliendo unanimi consensi per la tecnica sicura ed i mezzi vocali espressi.

Da allora è salito sui palchi dei più importanti teatri italiani ed esteri, cimentandosi nel ruolo del tenore lirico. Ma l’Interpretazione di Enrico Caruso nel film per la Tv “Caruso, la voce dell’amore” prodotto dalla Rai gli ha dato grande visibilità e notorietà. Proprio da questa esperienza Gianluca Terranova ha tratto l’idea di realizzare il recital “Terranova canta Caruso” che ora sta portando in tour per l’Italia, e di cui di recente ha realizzato il suo disco di debutto proprio sulle arie di Caruso. Il cd propone in versione integrale le arie d’Opera e le canzoni napoletane ascoltate nel film per la Tv che Gianluca Terranova ha inciso accompagnato dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta dal Maestro Martinenghi. Per questo appuntamento all’Orfeo il tenore è stato accompagnato al pianoforte dal Maestro Vincenzo Rana ed ha condiviso alcune arie con il soprano Sabrina Picci, sua moglie. Grandi emozioni ed entusiastiche approvazioni di stima dal folto pubblico presente per il suo atteso ritorno a Taranto. Alcuni classici della canzone napoletana che furono cavalli di battaglia del grande Caruso, sono stati i titoli proposti : “Torna a Surriento”, “Core ‘Ngrato”, “Tu ca nun chiagne”, “Mattinata”, ma anche brani d’opera indimenticabili come “Che gelida manina” dalla Boheme di Puccini, “La donna è mobile” dal Rigoletto di Verdi, “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Puccini, e poi ancora “Una furtiva lagrima” da L’elisir d’amore di Donizetti, “Tu che m’hai preso il cuor” e poi ancora “Non ti scordar di me” per concludere con “O Sole Mio”. Questo l’inizio della nuova stagione degli Amici della Musica che in occasione dei 90 anni dalla sua fondazione presenta quest’anno un programma davvero vario ed interessante. Il prossimo appuntamento sarà giovedi, 22 novembre, sempre al Teatro Orfeo, con l’Orchestra Ico “Tito Schipa” di Lecce, diretta da Marcello Panni e con Lilya Zilberstein al pianoforte.

Gaetano Laudadio

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