06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Dicembre 2021 alle 06:30:08

Spettacolo

Come difendersi dalla televisione. Istruzioni per l’uso


TARANTO – “E’ la Tv bellezza! Se la conosci, puoi difenderti”. E’ il titolo del libro di Mariano Sabatini (nella foto), giornalista e critico televisivo che, intervistato da TarantoBuonaSera,conduce un’analisi sulla televisione. Come possiamo difenderci dalla televisione? “Per difendersi dalla televisione bisogna conoscerla. Certamente la soluzione non é spegnerla. Sarebbe un atteggiamento snobistico e anacronistico, considerando che la tv oggi rappresenta il vero potere mediatico. E’ un mezzo neutro che fa parte della modernità, serve per rimanere in contatto con la realtà. Possiamo scegliere cosa guardare con il telecomando”.

Quindi il problema non é la televisione, ma il telespettatore? “Sicuramente il telespettatore ha delle responsabilità. Il telecomando può essere uno strumento o un’arma. Basta scegliere programmi validi”. Quali programmi consiglia di seguire e quali invece sono esempi di televisione negativa? “Potremmo ad esempio scegliere di vedere un bel documentario su Sky Arte. Mentre trovo grottesco e ridicolo “Uomini e donne over”, il nuovo centro anziani televisivo”. Eppure nel suo libro fa delle considerazioni positive su Maria De Filippi… “Lei é tecnicamente ineccepibile, é la migliore al momento. Dovrebbe rendersene conto e condurre programmi diversi. “Amici” ad esempio é un programma con l’anima, mentre altri la calpestano”. Come é cambiata la televisione nel tempo? “La televisione é cambiata perché é fatta dagli uomini, che nel tempo sono cambiati. Prima era specchio di una generazione colta ed educata, adesso é volgare, “scollacciata”, il risultato di un ventennio berlusconiano che ha tolto il senso di vergogna”. Chi sono i nuovi protagonisti della televisione? “Adesso va di moda la gente comune e i bambini. Anche se più che protagonisti sono usati. Da questo genere di televisione bisognerebbe prendere le distanze. Programmi come “Ti lascio una canzone” e “Io canto” snaturano l’innocenza e l’ingenuità dei bambini che cantano dei testi non adatti alla loro età, che non possono capire. Anche la fascia oraria non é studiata per i più piccoli”. Anche il ruolo della politica é cambiato nel piccolo schermo? “Non ci sono più le tribune politiche di un tempo, dove i giornalisti facevano le domande dai loro banchetti, con un moderatore e un politico. Era tutto molto formale. Oggi invece sembrano salotti di gossip sul Grande Fratello, dove i politici sono peggiori dei loro elettori”.

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