23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Spettacolo

Sold out all’Orfeo per Gino Paoli e Nina Zilli


TARANTO – Il concerto “Musica senza fine” era stato annunciato come l’evento artistico della stagione, e così è stato: a due settimane dal concerto il Teatro Orfeo è già esaurito. È il concerto inaugurale della stagione concertistica “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia: Gino Paoli e Nina Zilli insieme per la prima volta, sullo stesso palco la “storia” della canzone d’autore italiana e una delle più affermate giovani voci del panorama musicale nazionale. Il concerto “Musica senza fine” si terrà mercoledì 5 dicembre (sipario ore 21.00) al Teatro Orfeo.

Per tutti coloro che da Taranto volessero comunque assistere a questo imperdibile concerto-evento, l’Orchestra della Magna Grecia ha organizzato un pullman per Lecce, dove il concerto si terrà invece martedì 4 dicembre al Teatro Politeama Greco, biglietti da 35 euro a 25 euro. Gino Paoli e Nina Zilli interpreteranno i loro più popolari successi in inediti arrangiamenti jazz-sinfonici curati da Stefano Fonzi, un musicista completo che tornerà a dirigere l’Orchestra Ico della Magna Grecia in questo straordinario concerto. Di Gino Paoli saranno eseguiti brani immortali come “Sapore di sale”, “Averti addosso”, “Il cielo in una stanza”, “Vivere ancora”, “Fingere di te”, “M’innamorerai”, “Una lunga storia d’amore”, “La Gatta”. Non ancora svelati i brani che canterà Nina Zilli, si sa solo che sarà lei ad aprire il concerto con un famosissimo brano della canzone d’autore italiana del 1960, ormai diventato uno standard jazz. E in più una sorpresa assoluta: i due artisti in tre duetti da brivido: “Che cosa c’è”, “Senza Fine” e “Ti lascio una canzone”. Per tutto il concerto con l’Orchestra Ico della Magna Grecia suonerà un trio jazz acustico (pianoforte, contrabasso e batteria); come ha svelato il compositore-direttore Stefano Fonzi “gli arrangiamenti saranno il risultato di una contaminazione tra stile sinfonico e jazz, in particolare mi sono ispirato alle sonorità dei duetti tra Tony Bennett e Amy Winehouse”.

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