28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Spettacolo

I Tosi tra storia e patrimonio industriale


TARANTO – “La storia dei Cantieri Tosi è estremamente attuale. Bisogna guardare i valori del passato per affrontare un futuro carico di incognite”. Sono le parole dell’ingegner Salvatore Mellea, direttore generale della Fondazione Michelagnoli, al convegno di presentazione della mostra fotografica e documentaria “I Cantieri Tosi e la cantieristica navale Tra Storia e Patrimonio industriale” (un momento nella foto dello Studio R. Ingenito). L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, l’Archivio di Stato di Taranto, l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, il CNR-Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali di Lecce, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto, e l’Università della Basilicata – Facoltà di Architettura.

E’ stato proposto anche un catalogo della mostra, con immagini d’epoca e approfondimenti. Al convegno hanno relazionato il prof. di Storia Contemporanea presso l’Università del Salento, Vittorio De Marco, l’Ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, sommergibilista, Comandante in Capo del Dipartimento Mmi dello Jonio e del Canale d’Otranto e il prof. Arch. Antonio Conte, Ordinario di Disegno alla Facoltà di Architettura di Matera dell’Università degli Studi della Basilicata. “Dalle vecchie foto si può notare quanto fosse stretto il rapporto tra il cantiere e i tarantini”, ha commentato il presidente della Fondazione Michelagnoli, Fabrizio Martello. Una mostra dedicata al Cantiere navale, “costruito nel 1914 alle soglie della prima guerra mondiale – come ha raccontato il prof. Vittorio De Marco – al suo rapporto evolutivo con il territorio che si scopre attraverso le immagini e gli articoli del settimanale dell’epoca “La Voce del Popolo”. “Essenziale è stato anche il contributo dei Cantieri Tosi per la costruzione dei sommergibili – ha evidenziato l’Ammiraglio Ermenegildo Ugazzi – la Marina Argentina commissionò ai Cantieri la costruzione di tre sommergibili passati alla storia come los Tarantinos”. Immagini, ricordi, ma anche nuove idee sono nate nel corso del convegno. “Questo luogo potrebbe diventare di ricerca per gli studenti di architettura e ingegneria – ha proposto il prof. Antonio Conte – rappresenta un patrimonio che dovrebbe essere rilanciato”. La mostra si potrà visitare al Castello Aragonese di Taranto fino al 6 gennaio.

Alessandra Macchitella

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