13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Spettacolo

Nelle foto di Scherma una speranza per “La città dei mari”


TARANTO – “La città dei mari” (The city of the seas) Taranto” è il titolo dell’affascinante libro di Franco Scherma, già Preside dell’Istituto Pacinotti e profondo conoscitore della città. Il prof. Franco Scherma, noto docente, ricercatore, uomo di cultura che per decenni ha segnato importanti momenti della vita socio-culturale della città, offre ai suoi concittadini più di trecento immagini di Taranto, icone della sua unicità e della sua bellezza. Le foto sono raccolte in un importante volume edito da Scorpione e, come si legge nell’introduzione a firma di Piero Massafra “il fotografo va alla ricerca dei luoghi fisici e sentimentali della sua vita e li ritrova ancora segnati dall’incanto di una possibile eterna giovinezza, e qualora si fosse in grado di preservarli, non si interromperebbe la continuità con le generazioni passate che guardarono quegli stessi mari, quella terra, quella città.

L’effetto che deriva da questi quadri della “grande ,madre tarantina” è quella di una bellezza che sopporta pazientemente!”. E’ lo stesso autore fotografo che spiega: “Il mio lavoro in giro per Taranto ha prodotto una ricca raccolta di immagini che in parte è confluita in questa opera che si propone come una galleria di immagini accomunale dal filo conduttore del ricordo, dell’amore e della speranza. Le nuove generazioni purtroppo conoscono la città solo nelle condizioni in cui l’hanno ereditata. Non possono apprezzare ciò che hanno perso, ciò che a loro è stato scippato”. Franco Scherma nasce da genitori tarantini nel 1040 ad Addis Abeba durante l’occupazione italiana d’Europa. La sua famiglia viene fatta prigioniera degli inglesi. Rientra in Italia, a Taranto, nel 1944. Dopo la laurea in Filosofia Nucleare, ha ricoperto prestigiosi incarichi, tra i quali quello di dirigere il Laboratorio di Misure Radar dell’Arsenale della Marina di Taranto. Iscritto nell’albo nazionale degli “Esperti Qualificati”, diventa consulente di grandi industrie. L’esercizio di questa professione gli permette di acquisire una cultura d’impresa preziosa per lui quando va a dirigere il pacinotti. Il suo più grande desiderio è sempre stato quello di offrire un personale contributo per la crescita culturale della città d Taranto. “Dopo aver assistito nel corso degli anni al lungo deterioramento ambientale della sua Taranto che tanto danno ha determinato sulla salute e sull’umore dei sui abitanti – si legge nel volume – egli oggi ha deciso di offrire ancora una volta un contributo di speranza e di incoraggiamento con la pubblicazione di immagini fotografiche che documentano come il fascino di questa città non è andato del tutto perduto”.

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