23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Spettacolo

Mastrocinque: “90 ‘a paura della fine del mondo”


TARANTO – Al teatro S. Francesco de’ Geronimo, l’ultima commedia di Emanuele Mastrocinque. Una brutta mattina di fine novembre, un tornado si abbatte sulla città e scatena fuggi-fuggi. In mezzo, mille ipotesi di familiari, vicini, pezzenti arricchiti, badanti e “nu tìste d’ cìcere”. “90 A’ paura” (“U’ chiù brutte Natale d’a’ vita meije”) é il titolo dell’ultima commedia dell’attore, autore e regista Emanuele Mastrocinque, in scena stasera alle 20.30. Lo spunto iniziale lo dà quell’uragano abbattutosi a fine novembre sulla città di Taranto interessando, fra le altre zone, stabilimento siderurgico e rione Tamburi.

Proprio dal fuggi-fuggi generale scatenatosi quella brutta mattina e da involontari episodi grotteschi comincia la storia di Giuanne (Emanuele Mastrocinque) e Concetta (Mariangela Lippo), ma anche di Michele (Giuseppe Antonazzo) e Melina (Tamara Ingrosso) e altri divertenti personaggi. Giuanne e Concetta, marito e moglie, per la paura fuggono nella prima zona franca che gli viene in mente, “Taranto2”. Si infilano di corsa in auto, trascinandosi dietro come unico genere di conforto “nu tìste d’ cìcere”. In quelle ore palpitanti si incrociano storie di famiglie del rione, fra gli immancabili vicini e i familiari. Fra questi, una famiglia ´arricchisciùta da una enorme vincita a una lotteria, una coppia assortita da una mancata vertenza lavorativa (un uomo costretto a sposare la badante del papà per evitare una denuncia per sfruttamento), chi è a favore o contrario all’industria, e le scuole di pensiero sulla “fine del mondo” annunciata calendari diversi, a cominciare dalla profezia dei Maya. Prese le debite distanze da quello che senza ombra di dubbio è stato (ed è) un dramma per città, industria, imprese e cittadini stattese, Mastrocinque pone riflessioni partendo dalla paura e dalle spropositate tesi che circolarono immediatamente dopo l’uragano dello scorso novembre. Interpreti: Emanuele Mastrocinque (Giuanne), Mariangela Lippo (Concetta, sua moglie), Francesca Peluso (Maria, figlia), Cosimo Semeraro (genero), Fabiana Reale (Luisa, figlia), Filippo Mignogna (figlio), Miriam Russo (Franchina, figlia), Giuseppe Antonazzo (Michele, fratello di Giuanne), Tamara Ingrosso (Melina, moglie di Michele), Stefano Turnone (Filippo, vicino di casa), Mina Blasi (Vania, badante, moglie di Filippo), Michela Seprano (Noemi, amica di Luisa) e la piccola Arianna Masciaro. Coreografie di Tamara Ingrosso e Francesca Peluso, organizzazione Mimmo Greco, suggeritrice Rosaria D’Angelo.

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