Spettacolo

Il Grande Oriente sbarca a Taranto per una “nuova agorà”


 

“Nuova agorà. Idee e scelte per una cittadinanza partecipata”, convegno pubblico del Grande Oriente. Maurizio Viroli lancia l’anno di Machiavelli. Dal cittadino che non c’è alla cittadinanza partecipata. Occorre impegno civico e responsabilità come alternativa alla decadenza: il convegno “Nuova agorà. Idee e scelte per una cittadinanza partecipata”, che si terrà presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, il prossimo 12 gennaio alle 17, vuole offrire l’occasione di un confronto pubblico tra forze sane della società, per una nuova costruzione sociale rispetto all’egoismo degli interessi di parte.

 

La Massoneria è, e vuole essere, un luogo di incontro tra gli uomini. Un moltiplicatore delle ragioni del dialogo contro le ombre delle chiusure.
L’essenziale nel dialogo è il ‘koinon’, ciò che è comune a tutti. Parteciperanno al convegno: Maurizio Viroli, docente di Teoria Politica Università di Princeton; Antonio Baldassarre, presidente emerito Corte Costituzionale; Enzio Volli, docente di Diritto della Navigazione Università degli Studi di Trieste; Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. La moderazione dei lavori è affidata a Michele Mascellaro, direttore di Taranto Buonasera.

“Deleghe in bianco non si danno a nessuno. Occorre cambiare la rotta e non tollerare che intere generazioni sprofondino nella povertà. Oltre le alchimie dei numeri e il ballo dello spread e di aride logiche bancarie, ci sono uomini e donne che vogliono fare dei sacrifici ma in un’ottica diversa, qualificati come cittadini e non sudditi. Bisogna riuscire a costruire un destino oltre gli ostacoli”. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, legge così la situazione attuale del nostro Paese.

 

“Da tempo – ha spiegato il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani in una recente intervista- abbiamo evidenziato la necessità che gli italiani e non solo gli italiani si riapproprino del loro diritto di essere cittadini, ovvero di soggetti che decidano liberamente del proprio destino, perché il potere decisionale non cala dall’alto ma opera in sinergia con la volontà delle persone e di tutti coloro che hanno coscienza dei propri diritti e doveri. In un momento in cui si chiedono grandi sacrifici economici – ribadisce – è indispensabile che i cittadini si sentano parte di un destino comune”.

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