28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Spettacolo

“Improvvisamente l’estate scorsa” all’Orfeo


 

“Improvvisamente l’estate scorsa” é lo spettacolo che va in scena stasera e domani pomeriggio al Teatro Orfeo. Uno spettacolo di Tennessee Williams, con la traduzione di Masolino d’Amico, scene di Carlo Sala, costumi di Ferdinando Bruni, luci di Nando Frigerio, suono di Giuseppe Marzoli, con Cristina Crippa, Elena Russo Arman, Cristian Giammarini, Corinna Agustoni, Edoardo Ribatto, Sara Borsarelli per la regia di Elio De Capitani.

 

Nel centenario della nascita di Tennessee Williams (26 marzo 1911 – 25 febbraio 1983) Elio De Capitani è tornato a lavorare sui testi del grande autore americano, scegliendo Improvvisamente, l’estate scorsa e, per il debutto al Festival dei 2Mondi di Spoleto 2012, il meno rappresentato La discesa di Orfeo. A quasi vent’anni dall’allestimento del Tram chiamato desiderio con Mariangela Melato (1993), riporta in scena i grandi personaggi di Williams di cui è difficile dimenticarsi: esistenze frantumate, anime sconvolte e abbacinate, sempre pervase da una vaga e imprecisata volontà di fuga, dagli altri o da se stessi.

De Capitani ambienta Improvvisamente, l’estate scorsa nel giardino-giungla della signora Venable (Cristina Crippa), creazione e lascito di suo figlio Sebastian, morto “improvvisamente, l’estate scorsa”. Qui un giovane e brillante neurologo (Cristian Giammarini), che sperimenta con successo cure psichiatriche d’avanguardia, riceve dalla ricca signora l’offerta di un congruo finanziamento per l’ospedale pubblico di New Orleans. Ben presto capisce che la donna vuole qualcosa in cambio: gli chiede di operare sua nipote Catherine Holly (Elena Russo Arman), affetta – a suo parere – da allucinazioni e crisi isteriche incontrollabili. Le cure d’avanguardia non sono altro che la famigerata lobotomia, ma il medico vuole formulare una diagnosi più scrupolosa prima di praticarla e inizia a sottoporre la paziente a colloqui che indagano l’origine delle crisi.

 

C’è stato un evento traumatico: Catherine ha assistito alla morte di suo cugino Sebastian durante un viaggio all’estero, ma non ne riesce a ricordare le circostanze, anche se nelle sedute con il dottore emergono via via particolari violenti e scabrosi. Cosa si nasconde dietro a questa rimozione? Nessuno della famiglia della ragazza sembra volerlo scoprire: né sua madre Mrs. Holly (Corinna Agustoni), né tanto meno la zia, impegnata con ogni mezzo a erigere un muro di omertà per mantenere immacolata la memoria del figlio. La storia riverbera le vicende familiari dell’autore, la cui sorella, Rose, fu fatta lobotomizzare per volontà della madre, perdendo ogni capacità di agire in maniera autonoma e finendo rinchiusa in una clinica psichiatrica fino alla morte, all’età di 96 anni. Williams, che non poté mai perdonare la madre per questo orrore, stigmatizzava in modo estremo quel miscuglio di perbenismo, pruderie ipocrita, sessuofobia paranoica che soffocava la società .

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