02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Spettacolo

Ezralow, genio e creatività all’Orfeo


 

 

“Che allegra brigata” verrebbe da dire affettuosamente dopo aver visto all’opera questo manipolo… di otto giovani danzatori che con la loro spensieratezza e vivacità hanno interpretato un originale progetto coreografico di Daniel Ezralow, costruito su celebri brani di musica classica in chiave moderna, in modo talvolta esasperata e dissacrante.

 

Uno spettacolo che è riuscito a fondere insieme abilità ginniche e musica, umorismo ed intensità espressiva, fantasia creativa e forte impatto scenico. Un vero show, un programma di intrattenimento che si è sviluppato sulle note di brani indimenticabili: “Notturno” di Chopin, “Chiaro di luna” di Beethoven, “Il bel Danubio blu” di Johann Strauss ed anche “L’Inno alla Gioia” cioè il movimento finale della Nona Sinfonia di Beethoven, adottato come inno ufficiale dell’Unione Europea.

Grande impegno e perfetta forma fisica, felici intuizioni, vivacità e “pannelli magici” che hanno fatto da sfondo allo spettacolo ed hanno sostenuto l’esecuzione che è stata applauditissima dal folto pubblico presente, totalmente coinvolto ed affascinato dai giovani artisti. “OPEN” è il titolo di questo spettacolo che è in tour in tutta Italia con un cast di otto danzatori e danzatrici con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance): Chelsey Arce, Dalila Frassanito (nata anche artisticamente a Lecce), Santo Giuliano, Stephen Hernandez Kelsey Landers, Re’Sean Pates, Marlon Pelayo e Anthea Young. Per il coreografo americano Daniel Ezralow si è trattato di un gradito ritorno a Taranto, da quando nel lontano 1989 da ballerino si esibì al Circolo Italsider, che allora organizzava con enorme partecipazione di spettatori i noti “Concerti sull’erba”.

 

Dopo, per Ezralow sono venuti tanti altri successi con le collaborazioni con artisti del calibro di Bono, U2, Andrea Bocelli, David Bowie, Sting, Ricky Martin, con quelle con il cinema e la televisione italiana (sue le coreografie per le ultime quattro edizioni dello show Amici di Maria De Filippi, come per le ultime tre edizioni del Festival di Sanremo o il recente show “Il più grande spettacolo dopo il weekend” di Fiorello o anche la trasmissione di Adriano Celentano “125 milioni di Ö”).

 

I passati succesi sull’erba presso il circolo Vaccarella, prima citato, obbligano a porre un accento su questa struttra ormai del tutto abbandonata. La stessa è attualmente gestita dai tre sindacati metalmeccanici della Cisl, Uil e Cgil; perfino i campi da tennis molto frequentati non solo da dipendenti e pensionati Ilva, così come tutte le attività culturali del circolo, sono inspiegabilmente inaccesibili e non è noto che uso ne venga fatto!

Il ritorno all’Orfeo di Taranto di questo grande artista per la 69ª Stagione Concertistica organizzata dagli Amici della Musica sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e del Comune di Taranto, sia di buon auspicio per la ripresa delle attività culturali e sociali di questa città tanto martoriata, ma anche del Circolo Vaccarella.

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