26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 09:51:00

Spettacolo

Ispirazione tzigana nel concerto della Orchestra Magna Grecia


“Géza è semplicemente unico”: questo dice la grande pianista Martha Argerich di Géza Hosszu-Legocky, il violinista di origine tzigana che in ogni nota rivela un altro modo di vivere la musica. È un vulcano in perenne eruzione: che si esibisca nella musica tzigana o nel repertorio classico, egli affascina sempre il suo pubblico.

 

Géza Hosszu-Legochy sarà il protagonista di “Ispirazione Tzigana”, uno straordinario concerto in cui l’orchestra sarà affidata alla “bacchetta” di Luigi Piovano, direttore di fama internazionale e primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia, da quest’anno Direttore musicale dell’Orchestra Ico della Magna Grecia, con cui in passato si era già esibito come direttore e come solista. Si terrà giovedì alle 21 al teatro Orfeo.

Il programma del concerto è dedicato alla musica tzigana e al repertorio classico che ne trae ispirazione. Ma prima di addentrarsi nelle atmosfere tzigane il concerto vivrà un prologo particolare. In prima mondiale assoluta, infatti, verrà eseguita “Mare leggendario” la seconda di tre ouverture che l’Orchestra della Magna Grecia ha commissionato quest’anno ad altrettanti compositori. Tre opere inedite – eseguite i tre concerti diversi in questa stagione concertistica – che compongono “La Trilogia del Mare”, un contributo alla riflessione sulla situazione della Città dei due Mari: partendo dal mare, l’elemento che caratterizza Taranto, sono stati così trasposti in musica il presente (“Mare Metallico” di Giovanni Tamborrino), la storia (“Mare Leggendario” di Maurizio Lomartire) e l’avvenire (“Mare Futuro” di Nicola Locritani).

 

“Mare Leggendario”, o “Etra’s tears (Le lacrime di Etra) è il passato, è la storia che si confonde misteriosamente con il mito. Maurizio Lomartire trae ispirazione dai simboli della leggenda raccontata da Strabone per raccontare la favolosa storia della fondazione di una città e raffigurarne l’inimmaginabile grandezza. E il mare, l’acqua, sono lo sfondo di ogni racconto e la citazione delle più belle frasi di filosofi e poeti fatte rivivere all’interno di una partitura che si arricchisce delle voci dei nostri intellettuali contemporanei.

 

Sul palco con l’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Luigi Piovano, saliranno il violinista Géza Hosszu-Legocky e Jiulius Csik che suonerà il “cimbalon”, uno strumento tradizionale della musica popolare ungherese.

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