13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Spettacolo

Concerto al TaTà con una rondine di mare in volo


TARANTO – Arianna Savall e Petter Udland Johansen stasera al TaTà presenteranno in esclusiva nazionale il concerto “Hirundo Maris”, per la 69a Stagione Concertistica degli Amici della Musica. “Hirundo Maris: Chants du Sud et du Nord” è l’evocativo titolo che i due artisti hanno scelto per il loro bellissimo disco, edito nel 2012 per la famosa etichetta ECM di Monaco di Baviera, di cui il concerto di Taranto costituirà l’asse portante.

Il concerto di Savall e Johansen costituirà un’esperienza unica, che ci trasporterà, come fossimo una rondine di mare in volo (“Hirundo Maris”, in latino) in una dimensione fiabesca, sospesa nel tempo: quella del grande mare che unisce genti diverse, stabilisce ponti fra le culture e accomuna le esperienze, lasciando scorgere tratti comuni in espressioni musicali lontane, anche quando il gelo e l’atmosfera estrema ma raccolta del Grande Nord si confronta col calore del sole spagnolo (ebreo sefardita e catalano): un’esperienza in cui risuoneranno echi dei grandi viaggi che i vichinghi compivano per mare, risalendo poi i grandi fiumi europei per incontrare il mondo del sud Europa. In questo orizzonte, assume un grande valore artistico e interculturale il progetto di Arianna Savall , cantante e arpista catalana nata in Svizzera, figlia di due grandi della musica del nostro tempo come il violista da gamba e direttore d’orchestra Jordi e il compianto soprano Montserrat Figueras , con Petter Udland Johansen, cantante, violinista e mandolinista norvegese, a suo agio con repertori tradizionali, di musica antica come con quello classico-romantico di Mendelssohn, Schubert, Grieg, Wolf, Brahms, Mahler. Il concerto si snoderà nell’incontro e nel confronto tra le eteree atmosfere della folk music scandinava con quelle più “sanguigne” della musica tradizionale iberica: brani di grande fascino e dalla antica storia, come “El Mestre”, “Buenas Noches”, “El Mariner”, “Morena me llaman”, “Ormen lange”, “Halling”, fino alla “Tarantela” di Lucas Ruiz de Ribayaz, insieme con canzoni originali dei due musicisti. Un modo raffinato e originale per avvicinarsi a repertori musicali poco noti e frequentati, ma dalla grande suggestione e intensità interpretativa, che coinvolgono intellettualmente ed emotivamente lo spettatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche