27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 18:58:00

Spettacolo

Ilia Kim con “Impeto e charme” sbarca all’Orfeo


Un gradito ritorno. Ilia Kim torna ad esibirsi a Taranto con l’Orchestra della Magna Grecia, diretta nell’occasione dal messicano Jesus Medina, nel concerto “Impeto e charme” nel quale la grande pianista affronta due capolavori del repertorio pianistico.

 

“Impeto e charme” è il prossimo appuntamento della stagione concertistica XXI “Eventi musicali” dell’Orchestra Magna Grecia. Si terrà mercoledì 20 febbraio, al Teatro Orfeo di Taranto (ore 21.00) per la Stagione Concertistica XXI “Eventi Musicali” dell’Orchestra della Magna Grecia. Per info 099.7304422 e 099.4526853. Nata a Seoul, già a undici anni Ilia Kim debutta con un recital nel Sae Jong Arts Centre della città natale, vincendo un premio per enfant prodige con una borsa di studio per recarsi all’estero. Nel 1988 si iscrive così alla Hochschule der Künste di Berlino, diplomandosi nel 1994 col massimo dei voti, anno in cui debutta alla Carnegie Hall di New York, uno dei tanti prestigiosi teatri e sale che l’hanno vista trionfare. In seguito ha seguito corsi per concertisti al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola. Dal 1998 risiede in Italia. 

Ilia Kim inizierà il concerto, accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Jesus Medina, eseguendo la trascrizione per pianoforte e orchestra delle ”Danze sacre e profane per arpa” di Claude Debussy, un brano caratterizzato da sonorità soffuse e un certo gusto per l’esotico. In effetti si tratta di un dittico composto, senza soluzione di continuità, dalla Danse sacrée, il cui titolo fa riferimento a una religiosità arcaica carica di sensualità, e dalla Danse profane più mossa e armonicamente cangiante.

 

La prima esecuzione di questa opera, nel novembre del 1904, suggerì a un critico il termine di “impressionismo in musica” e il paragone con la pittura di Édouard Carrière.Ilia Kim eseguirà poi la impegnativa “Malédiction” per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, opera giovanile incompleta che poi fu riesumata e completata in età matura dal geniale compositore-pianista romantico. Come ogni opera di Liszt richiede una tecnica assoluta, necessaria per interpretare i passaggi virtuosistici; ma Malédiction non indulge solo ad un pianismo pirotecnico fine a se stesso: in questo brano si apprezza anche la capacità di Liszt di bilanciare e fondere, in un equilibrio miniato, smanie del virtuosismo e istanze della sostanza musicale.

 

Il programma del concerto sarà completato dall’Orchestra della Magna Grecia con l’esecuzione di due brani del compositore messicano Eduardo Angulo, connazionale di Jesus Medina che la dirige in questo concerto: il “Divertimento”, genere di composizione agile e briosa, e la Suite Mexicana n.16 in cui vengono rielaborati temi della musica popolare messicana.

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