24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Spettacolo

Ecosostenibile e con un nuovo “look”. Così sarà il MArTà


Tutto pronto per la riapertura del Museo Archeologico di Taranto, che sabato riapre parzialmente dopo alcuni lavori di ristrutturazione e di ampliamento del percorso espositivo. Saranno visitabili la sala che illustra i rapporti di Taranto con il mondo apulo, dove sono esposti la famosa Tomba degli ori di Canosa e alcuni contesti funerari con oreficerie di ambito territoriale non greco.

 

A seguire il pubblico potrà fruire dell’esposizione dei corredi della necropoli tarantina di fine IV-III secolo a.C. e la sezione della città romana, con i ricchi mosaici pavimentali e gli arredi scultorei, tra cui il famoso ritratto dell’imperatore Augusto capite velato.

 

Il MArTa sarà aperto al pubblico dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria ore 19.00).

 

In considerazione del percorso ridimensionato a causa dei lavori in corso, il biglietto d’ingresso è stato fissato a 2 euro (biglietto ridotto 1 euro, esoneri e riduzioni come da normativa). Da sabato 23 marzo, prima della Domenica delle Palme, gli spazi attualmente aperti al pubblico saranno di nuovo tutti fruibili , con un biglietto di 5 euro.

 

Sarà sempre possibile visitare gratuitamente, anche nel periodo di chiusura del primo piano, la mostra “Negli occhi della Gorgone” che sarà a breve sostituita con una nuova esposizione temporanea. Saranno organizzate anche altre iniziative culturali.

 

ll Museo Archeologico di Taranto diventa “sostenibile” grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente. Il MArTa inoltre diventerà ambientalmente “sostenibile”.

Grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Ambiente infatti la sede museale degli “Ori di Taranto”, l’eccezionale raccolta di reperti orafi di età classica, sarà oggetto di imponenti lavori per la riduzione dei consumi e il miglioramento delle prestazioni energetiche nei sistemi elettrici e termici della struttura. Gli interventi saranno attuati grazie alle risorse comunitarie disponibili nell’ambito del Programma Operativo Interregionale “Risparmio energetico ed energie rinnovabili” 2007-2013, in esecuzione all’Accordo di programma raggiunto, il 10 maggio 2010, con il ministero per i beni e le attività culturali – direzion† generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale. Un’opera che costerà circa 1.261.000 euro, finanziati dal ministero dell’ambiente.

 

“La rinascita di Taranto – commentava il ministro Clini – “passa anche attraverso interventi come questo che puntano a realizzare, attraverso misure specifiche e mirate, un contesto di sostenibilità in tutti i comparti della città, che, accanto al grande tema della bonifica dell’Ilva, ha bisogno di un impegno complessivo di riqualificazione anche nei suoi “gioielli” culturali, quali appunto il museo archeologico”.

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