L'evento

​De Sio-Danieli: al Fusco arrivano “Le signorine” ​

Il 23 gennaio si apre la stagione del teatro comunale

Spettacolo
Taranto domenica 20 gennaio 2019
di La Redazione
Danieli - De Sio
Danieli - De Sio © n.c.

Saranno due attrici molto amate dal pubblico italiano, Isa Danieli e Giuliana De Sio, a dare il via alla stagione 2019 del nuovo Teatro comunale Fusco con la commedia “Le signorine”, di Gianni Clementi, in programma il 23 e 24 gennaio, con la regia di Pierpaolo Sepe.

Sul palco si muovono due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, la cui esistenza trascorre tra accuse reciproche. Una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, fa da sfondo alla storia: è lì, infatti, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diverbio. Costrette a una faticosa convivenza, le due “signorine”, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare. Le poche notizie che gli giungono dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in televisione.

L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda: Rosaria domina e Addolorata, a malincuore, subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti...

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I commenti degli utenti
  • Mauro Capasa ha scritto il 24 gennaio 2019 alle 15:39 :

    Il "sold out" di Danieli-De Sio, come il quarto d'ora di applausi dedicati a loro dal pubblico tarantino, fanno toccare con mano che quando la città è chiamata a fare la sua parte, in un teatro dove si realizza quella "koinè" tra platea e palco, è presente. Il ruolo di Rosaria impersonifica i valori della famiglia e della tradizione, in continuo conflitto con la sorella Addolorata, per la volontà di quest'ultima di voler fuggire in un volo pindarico verso un futuro che, raggiunto, si dimostra inconsistente e insignificante. Come questa città che, proiettata in un futuro che vuole senza la grande industria, si accorge che senza questa scompare quella che è la sua identità di città industriale consolidata. Fantasie? Può darsi, ma è bello a volte sognare e regalarci un momento di felicità. Rispondi a Mauro Capasa