22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Spettacolo

Concerto di Pasqua in Concattedrale


La voce celestiale di un Angelo della Musica che intona due meravigliose Ave Maria: un intenso concerto per entrare nella atmosfera sacra della Settimana Santa. Il mezzosoprano Agata Bieñkowska (nella foto) sarà la protagonista de “L’Angelo della Musica”, il tradizionale Concerto di Pasqua dell’Orchestra della Magna Grecia, diretta in questo concerto da Piero Romano.

Il concerto si terrà stasera alle 21 nella Concattedrale di Taranto stasera alle 21 per la stagione concertistica “XXI Eventi Musicali” e domani sera, per la stagione “Castellaneta in Musica 2013”, nel Palazzo Baronale di Castellaneta.

Agata Bieñkowska, polacca di nascita e italiana di adozione, parla sei lingue ed ha iniziato l’educazione musicale a sette anni con lo studio del pianoforte. Giovanissima ha poi iniziato la sua intensa attività operistica e concertistica esibendosi nei più importanti teatri italiani ed europei con la direzione di prestigiose “bacchette”.

La prima Ave Maria cantata da Agata Bieñkowska è tratta dall’Otello, la penultima opera di Giuseppe Verdi ispirata alla omonima tragedia shakespeariana. Seguirà la meravigliosa Ave Maria di Caccini, entrata nel repertorio di grandi cantanti, finanche di Andrea Boccelli.

In questo concerto Agata Bieñkowska canterà altre meravigliose arie: “Lascia ch’io pianga” dal “Rinaldo” di Georg Friedrich Händel, “O patriaÖ di tanti palpiti” dal Tancredi di Gioacchino Rossini, la “Seguidilla” dalla “Carmen” di Bizet, “Mon coeur s’ouvre a ta voix” da “Samson et Dalila” di Saint-Saën e, dulcis in fundo, “Nel giardin del bello” dal “Don Carlo” di Giuseppe Verdi.

L’Orchestra della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, eseguirà quattro brani orchestrali: la fantasia sinfonica in un unico movimento “Il Preludio sinfonico” di Giacomo Puccini, il brano di Edward Elgar “Nimrod”, una delle Variazioni “Enigma” composte dall’inglese, il poema sinfonico “Una notte sul Monte Calvo” del russo Modest Petrovic Musorgskij e, infine, l’ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi, terzo pezzo verdiano del concerto che rende così omaggio al compositore italiano in occasione del 200o anniversario della nascita.

 

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