13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

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“Quarantena”, esordio discografico per Buva

Il titolo riflette uno stato benefico di isolamento artistico del cantautore

Buva
Buva

Quando ha pensato al titolo del suo primo disco, Buva non avrebbe mai immaginato che quella parola fotografasse l’esatta realtà di questo momento. Non è facile, infatti, uscire oggi con un disco che si intitola “Quarantena”, anche se quel termine, nell’immaginario dell’artista, nulla aveva a che vedere con una reale situazione epidemica. «Il disco riflette uno stato artistico-patologico, poiché è il risultato di determinate e anche abbastanza evidenti influenze musicali che trovano incondizionatamente spazio e forma all’interno delle mie canzoni – ha commentato – Uno stato influenzale quindi, di cui vado assolutamente fiero».

La “Quarantena” di Buva è filosofica e metaforica in uno stato benefico di isolamento artistico («Come quello di chi si immerge sott’acqua e rimane lì, distante da tutto il rumore che c’è in superficie») e con i contenuti dell’album influenzati dagli ascolti di una vita che trovano incondizionatamente spazio e forma all’interno delle sue canzoni. «Essendo il mio primo disco – ha spiegato – ritenevo che questa dovesse essere l’occasione giusta per produrre un lavoro che fosse il più coerente possibile con quello che sono io adesso e con il mio background musicale». “Quarantena” contiene dieci canzoni che si possono idealmente dividere nei due gruppi ‘non amore e amore’ (per parafrasare Battisti); denuncia sociale, ironia, sentimenti e riferimenti autobiografici trovano posto all’interno di brani che si dichiarano pop ma che si rifanno alla canzone d’autore, con testi che alternano metafore ricercate a parole di uso quotidiano, in un’altalena di suggestioni musicali che spaziano dai ritmi e i cori sudamericani al british pop, dalla canzone leggera italiana a quella dei cantautori. «Quarantena ha, volutamente, tutte le caratteristiche di un disco del passato – ha precisato – Cavalca l’anacronismo, per citare il penultimo brano, eppure parla dell’oggi al pubblico di oggi». L’album esce accompagnato dal videolyrics animato del brano “Le faremo sapere”, il primo singolo, opera di Roberto Biadi che ha già lavorato per Fabi e Silvestri.

«Perché credo nella Repubblica Italiana fondata sul lavoro», ha sottolineato a proposito del pezzo. “L’amore è nei particolari” è il nuovo singolo di Buva, una storia che funziona, una giornata scandita dai gesti semplici e quotidiani di una coppia. «C’è dentro tutta la mia influenza battistiana – ha ammesso – Specialmente di due album come ‘’Io tu noi tutti’’ e ‘’Una donna per amico’’, come si evince dagli accordi di settima maggiore, dal falsetto e dall’arrangiamento dai sapori nostalgici del pop anglo-americano anni settanta». Al disco hanno collaborato Piero Monterisi (batterista con Daniele Silvestri, PFM, Max Gazzè e Luca Barbarossa) e Jose Ramon Caraballo Armas (percussionista e trombettista cubano al fianco di Daniele Silvestri). Buva, al secolo Valero Buchicchio, giovane cantautore pugliese classe 1987 di Cerignola, è al disco d’esordio ma ha importanti esperienze artistiche alle spalle: è tra gli autori del brano ‘’Ercole’’ di Ermal Meta (presente nel disco live ‘’Non abbiamo armi – il concerto’’), nel 2017 ha vinto la Targa Giorgio Calabrese al Premio Bindi, riconoscimento che gli ha permesso di firmare un contratto in esclusiva editoriale come autore con Warner Chappell, e nel 2018 ha ottenuto la menzione speciale nel contest “Musica contro le mafie”.

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