17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Spettacolo

Significato e valore di una biblioteca


“La biblioteca, medicina dell’anima” era l’iscrizione posta sulla biblioteca de re Osimandia in Egitto, e Plinio, il grande scrittore latino, autore della Storia naturale scrisse che nelle biblioteche parlano le anime immortali degli uomini che fecero la civiltà dei popoli. E i regnanti della biblioteca sono i libri di tutte le epoche; è il libro ha la stessa radice della parola libero, dunque il libro è segno, oltre di cultura, di libertà. Infatti Cicerone nel De Rep, 49 scrive: io per i miei liberi ho sempre tempo, ed essi sono per me sempre liberi; e Plinio, per ritornare a lui, ammoniva che non v’è libro tanto cattivo che in qualche parte non contenga alcun che di buono (Epist. 3,5). La biblioteca è, in fondo, lo specchio di un percorso intellettuale ed esistenziale.

Uno scrittore di spessa levatura culturale, quale è Umberto Eco, ha scritto: ci sono bibliofili che io non approvo, ma capisco, i quali avuto un libro intonso, non ne tagliano le pagine per non violare l’oggetto conquistato. Io colleziono libri di cui mi interessa il contenuto. Qui è la differenza. Eco ama il libro per il suo contenuto e lo sceglie, anche se antico, per quel contenuto; chi colleziona libri per non leggerli commette due errori (in latino: peccata): va contro se stesso e contro la civiltà culturale degli uomini. Una biblioteca è simbolo e valore di cultura e personale e cittadina. Ecco perché ogni piccolo paese o borgo e modesta comunità cittadina dovrebbe avere una biblioteca, luogo di ritrovo non solo di cultura, ma di associazione civica e civile per l’orientamento e la conduzione morale, etica e politica, nel senso aristotelico della parola. Una comunità che non abbia una sede per valorizzare i libri, è una comunità dispersa ed arretrata. Siamo benlieti di considerare che nella provincia di Taranto, siano nate biblioteche che, con la partecipazione attiva, dei rispettivi Comuni e, quindi, di non pochi cittadini, oggi sono frequentate ed ammirate. Ci riferiamo alle biblioteche di Avetrana e Maruggio alle quali personalmente hodonato, per la loro nascita e formazione, libri dalla mia biblioteca personale. Avetrana e Maruggio sono all’avanguardia. E fra poco nascerà, a cura anche di chi scrive e della Banca Cooperativa di San Marzano di San Giuseppe, per volontà del suo Direttore Generale dott. Emanuele Di Palma, una biblioteca a Faggiano, proprio nei locali della filiale e che sarà aperta al pubblico. Un altro passo verso quell’Umanesimo della vita e dell’uomo, senza il quale ogni pensiero ed ogni dottrina sono morti; ed ogni valore umano disperso.

Paolo De Stefano

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