16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Spettacolo

1 maggio al MArTa. Il Museo apre le porte


TARANTO – Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione della festa dei lavoratori, offre a tutti la possibilità di conoscere il patrimonio culturale del nostro paese.

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto aderisce all’iniziativa ministeriale aprendo al pubblico l’1 maggio dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ingresso consentito fino alle ore 19.00) le collezioni archeologiche. Sono previste visite guidate gratuite al percorso museale alle ore 9.00, 10,00, 11.00, 12,00, 16.00, 17.00, 18.00, a cura di funzionari e personale tecnico della Soprintendenza (prenotazione telefonica allo 099/4532112).

Nel pomeriggio le visite guidate gratuite si alterneranno a performances musicali dei giovani artisti dell’indirizzo musicale del Liceo Archita, che, guidati dai docenti, si esibiranno nella hall del museo dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

L’ingresso al Museo é inoltre gratuito.

Il Museo Archeologico di Taranto é stato da poco riaperto dopo alcuni lavori di ristrutturazione e di ampliamento del percorso espositivo.
Sono visitabili la sala che illustra i rapporti di Taranto con il mondo apulo, dove sono esposti la famosa Tomba degli ori di Canosa e alcuni contesti funerari con oreficerie di ambito territoriale non greco. A seguire il pubblico potrà fruire dell’esposizione dei corredi della necropoli tarantina di fine IV-III secolo a.C. e la sezione della città romana, con i ricchi mosaici pavimentali e gli arredi scultorei, tra cui il famoso ritratto dell’imperatore Augusto capite velato.

Sarà sempre possibile visitare gratuitamente la mostra “Negli occhi della Gorgone” che sarà a breve sostituita con una nuova esposizione temporanea.

Saranno organizzate anche altre iniziative culturali. ll Museo Archeologico di Taranto inoltre é diventato “sostenibile”. Grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Ambiente infatti la sede museale degli “Ori di Taranto”, l’eccezionale raccolta di reperti orafi di età classica, sarà oggetto di lavori per la riduzione dei consumi.

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