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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Spettacolo

“Alle corde”, ciak si gira il corto di Simonetti


TARANTO – “Alle Corde: storia di riscatto sullo sfondo dell’Ilva” é il cortometraggio pensato e realizzato a Taranto per raccontare la città tra speranza e desiderio di rivincita. La coproduzione tra la Overlook Production e Megasystem produzioni cinematografiche grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Apulia Film Commission hanno realizzato un corto rigorosamente girato a Taranto. Una Taranto piena di paradossi, che trova la sua rinascita attraverso la settima arte. E’ questo l’obiettivo del cortometraggio “Alle Corde” scritto, diretto e interpretato da Andrea Simonetti che batterà il primo ciak da sabato 1 sino al 7 giugno nella città bimare.

“Alle Corde – spiega il tarantino Andrea Simonetti (nella foto) – nasce dalla necessità di raccontare una storia attraverso la mia città natale, Taranto e non viceversa: il riscatto, l’indifferenza e la speranza sono i tre temi chiave di questo film”. Andrea Simonetti debutta come attore frequentando il Teatro Stabile di Torino dove ha avuto modo di studiare con docenti del calibro di Luca Ronconi e Mariangela Melato. Ha anche lavorato per il cinema in Mar Piccolo e in un film diretto da Giovanni Veronesi “Manuale d’amore 2” e per la televisione in diverse fiction tra le quali “Distretto di Polizia 8”, “Ris 2” e “Squadra antimafia”. Inoltre ha partecipato in piccole parti all’interno di trasmissioni televisive come Le Iene e Scherzi a parte. E’ docente di recitazione presso il Crest di Taranto. Attraverso la passione per la scrittura di recente sta realizzando la sceneggiatura e la regia di lunghe e piccole produzioni. La trama del film: Cosimo ha 28 anni, vive a Taranto con il padre Giuseppe, un uomo di 70 anni ex pescatore con il vizio del gioco, indebitato fino al collo, ha perso anche il suo peschereccio a causa di frequentazioni di bische. I due vivono insieme in una vecchia casa al quartiere Tamburi, Cosimo è un pugile talentuoso. Lavora all’Ilva di Taranto per mantenere se stesso e il padre e coprire mensilmente i debiti del papà Giuseppe. Il suo desiderio di riscatto è fortissimo, vuole arrivare fra i professionisti, ma vuole anche riprendersi la sua vita, restituire il peschereccio al padre, per restituirgli la libertà e il mare, per Giuseppe linfa vitale. Cosimo vince due incontri molto importanti, e davanti a lui si prospetta il match decisivo, quello del famoso “salto”. Dopo l’ allenamento, Cosimo ha un attacco di tosse, sputa sangue Continuerà ad allenarsi duramente per l’incontro cruciale, incastrando impegni lavorativi e impegni sportivi per cercare di riscattare se stesso e il padre. Da questo momento in poi la “presenza” dell’Ilva sarà incombente e Cosimo vincerà il suo incontro.

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