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I soldi dell’indennità nella guerra di SeL

“A proposito di valori di partito, ha forse dimenticato, il consigliere Di Giovanni, la sua inottemperanza alle regole statutarie che prevedono il versamento di un contributo dalle indennità di consigliere per il sostentamento della nostra Federazione Provinciale, contributo che non ha mai erogato da quando è in Consiglio comunale?”.

Alla fine, quella che sembrava essere una semplice “divergenza di vedute” si è trasformata in una vera e propria lite tutta interna al partito vendoliano.


Alle parole del consigliere comunale Francesco Di Giovanni, eletto nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà, aveva prontamente risposto il consigliere regionale Alfredo Cervellera. Il botta e risposta è andato avanti per le lunghe. Ultimo, in ordine di tempo, è stato proprio il consigliere Di Giovanni che ha scritto, inviandola a Vendola, una lettera aperta al partito. Oggi, a prendere posizione è la coordinatrice del circolo Sel Pertini Milvia Grifoni che bacchetta il consigliere anche sulla mancata corresponsione di una parte dell’indennità da consigliere.

“Sono rimasta allibita nel leggere le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere Di Giovanni. Ma di quali ideali e valori di partito ciancia il consigliere se si possono contare sulle dita delle mani le sue presenze al circolo, sempre da me sollecitate, per parlare dell’attività amministrativa del Comune e di come sostenerla con l’azione corale di tutti i compagni? Perché tace delle sue assenze alle numerose iniziative politiche messe in campo dal Pertini per i problemi della città di Taranto? E ancora, a proposito di valori di partito, ha forse dimenticato, il consigliere Di Giovanni, la sua inottemperanza alle regole statutarie che prevedono il versamento di un contributo dalle indennità di consigliere per il sostentamento della nostra Federazione Provinciale, contributo che non ha mai erogato da quando è in Consiglio Comunale? Inottemperanza per la quale era spesso il Circolo Pertini ad essere rimproverato ingiustamente dalla stessa Federazione”.

Quindi la coordinatrice difende l’operato di Cervellera: “Sull’Amministrazione Stefàno, il Consigliere Cervellera ha espresso legittimamente le proprie opinioni nella sede più confacente ad un partito: cioè nel Congresso Provinciale dello stesso.
Le critiche lì formulate erano finalizzate ad un rilancio dell’azione amministrativa, ad una svolta che la Città si attende, pena lo scivolamento nell’attesa disperata dell’uomo del destino che ci tiri fuori dal baratro in cui stiamo precipitando”.