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Massimiliano Stellato: “Dovevo essere il vicesindaco”

“Dopo le elezioni il sindaco, che si apprestava a formare le Giunta, mi affidò queste deleghe “senza portafoglio” perchè dovevano essere legate all’incarico di vicesindaco. Poi, però, non se ne fece più nulla”.

A svelare il retroscena, che ha segnato i giorni in cui il sindaco Stefàno si apprestava a nominare i primi componenti della sua squadra di Governo, è l’assessore al Decentramento, Massimiliano Stellato.

Sono trascorsi quasi due anni da quando il primo cittadino è stato riconfermato, a furor di popolo, a Palazzo di Città. Nel frattempo il gradimento dei tarantini, nei confronti del sindaco-pediatra, è calato vertiginosamente. Anche per questo Stefàno, da poco rientrato a Taranto dopo il periodo di convalescenza post-operatoria, proverà a rilanciare l’attività amministrativa “rimodulando” l’assetto dell’Esecutivo di cui fa parte anche Stellato, che oggi abbiamo intervistato per capire che aria tira al Municipio.

Assessore, i consiglieri dell’Udc, suoi ex compagni di partito, “chiedono la sua testa”. Avrebbero già un nome da indicare al sindaco per la successione.
“L’Udc ha tutto il diritto di rivendicare un posto in Giunta, così come noi di Centro democratico, partito di centrosinistra radicato a livello nazionale, abbiamo motivo di restarci. Ma tutto dipende dal sindaco. Spetta a lui decidere, anche in base al rapporto di fiducia”.

Lei è stato tra i più suffragati alle ultime elezioni amministrative. Si aspettava qualcosa in più di un assessorato al Decentramento?
“Il sindaco Stefàno decise di affidarmi questa delega “leggera” perché doveva essere legata all’incarico di vicesindaco. Poi, però, non se ne fece più nulla”.

In effetti, inizialmente, si intravedeva la nomina, in qualità di vicesindaco, di Piero Bitetti che alla fine scelse di ricoprire l’incarico di presidente del Consiglio comunale. A questo punto, quale sarà la richiesta di Centro democratico in caso di rimpasto?
“Se il sindaco non può più affidare a noi l’incarico di vicesindaco, perchè sono cambiati gli assetti politici, potremo pensare di chiedere una redistribuzione delle deleghe”.

E’ vero, gli assetti politici, soprattutto in Consiglio, sono cambiati. Molti consiglieri di centrosinistra hanno preferito dichiararsi “indipendenti”, mantenendo una certa autonomia rispetto ai partiti. Nel frattempo si assiste ad uno smembramento del civismo.
“Certo, proprio per questo, in qualità di segretario provinciale di Centro democratico, mi sento in dovere di lanciare un appello a tutti i consiglieri: federiamoci, facciamo fronte comune per dare maggior slancio a questa maggioranza”.