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Elezioni europee: nel Pd c’è anche Elena Gentile

BARI – Giorni frenetici nel Partito Democratico per chiudere la lista delle candidature alle elezioni europee. Il 3 aprile è convocata la direzione regionale del partito, dopodichè il passaggio finale si terrà a Roma, lunedì della prossima settimana, quando sarà la direzione nazionale a chiudere il cerchio.

Tre (più probabilmente) o quattro i nomi pugliesi in lizza. Oltre a quello del sindaco di Bari, Michele Emiliano, si fa strada quello dell’assessore regionale alla Salute, Elena Gentile. Un nome forte nella storia del Pd, capace di uscire dal recinto di appartenenza di area (Civati) per raccogliere consensi trasversali.

Nelle ultime ore la voce sempre più insistente della candidatura di Elena Gentile ha trovato conferma negli ambienti che contano del Pd, e dunque entro il 3 aprile si potrà confermare o meno questa ipotesi di candidatura, che certro non risulterebbe gradita al sindaco di Bari. La Gentile, infatti, sarebbe in grado di intercettare molti consensi, e non soltanto in Puglia.

L’altro nome del Pd in lista è quello del rappresentante dei Giovani Democratici della provincia di Lecce, Stefano Minerva. Un nome, tuttavia, che sembra destinato a sfumare. E, dunque, la partita vera si restringerebbe a due: Emiliano e la Gentile. Con il primo deciso a tutto pur di sbarrare la strada all’assessore regionale alla Salute.

Centro-destra – Sul fronte opposto ai Democratici si è messa in moto la macchina elettorale di Forza Italia, che avrà come alfiere l’ex ministro Raffaele Fitto, ed è già al lavoro, attivissimo, il leader del Nuovo Centro Destra, Massimo Ferrarese. Ieri Ferrarese ha partecipato a una serie di incontro a Foggia e nei comuni della Daunia chiamati al rinnovo del consiglio comunale. Stessa cosa farà domani a Bari e provincia. “Il nostro impegno è costante, il contatto diretto con i cittadini”, afferma Ferrarese, “resta la nostra vera forza elettorale”.

SeL – Quanto al presidente della Regione, Nichi Vendola, la sensazione che si coglie è quella di uno spettatore interessato alla prossima copetizione elettorale, ma senza entrare in rotta di collisione con i “cugini” del Pd. Pronto insomma  a scendere in campo per il terzo mandato alla Regione Puglia. Questo lo scenario, ma, ovviamente, è tutto da verificare.