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Nuovo Centrodestra: “Primi segni di ripresa”

BARI – La marcia di avvicinamento al voto per le elezioni europee del prossimo 25 maggio ci ha portato ad incontrare un altro protagonista della politica pugliese, il senatore del Nuovo Centro Destra, Massimo Cassano, da poco anche sottosegretario al Lavoro del governo Renzi-Alfano.

Candidato in tandem con Massimo Ferrarese nella circoscrizione meridionale, il leder del partito in Puglia ha deciso di impegnarsi in prima persona anche nella campagna elettorale, perchè gli esiti del voto, avranno delle ripercussioni anche e soprattutto politiche all’interno degli equilibri nel centro destra e nei rapporti con Forza Italia.

Senatore, cominciamo dall’Europa. Come convincere un elettore ad andare a votare per il rinnovo del parlamento europeo, quando l’Europa, appunto, viene percepita come una cosa lontana, o l’Europa delle Banche?
“E’ proprio per questo che bisogna andare a votare. Noi chiediamo all’Europa di non essere solo un centro di potere economico e finanziario, ma di occuparsi anche dei problemi reali delle persone”.

In che modo?
“Prima di tutto anche l’Europa deve cominciare a fare sacrifici, come tutti i cittadini. E deve cominciare dando l’esempio, scegliendo una unica sede e non più due come finora. Così si risparmierebbero circa 200 milioni di euro, che non sono pochi. Secondo, dobbiamo chiedere all’Europa di essere più incisiva nelle politiche della banca centrale, che deve essere meno banca delle banche e più banca dei cittadini e delle famiglie. Cominciando da un provvedimento che secondo noi da solo risolverebbe buona parte dei problemi legati alla crisi, e cioè la banca europea deve cominciare a stampare denaro”.

Sa che questa soluzione è già stata adottata da Obama negli Stati Uniti.
“Ed infatti l’economia di quel Paese ne ha tratto benefici, ed oggi gli Stati Uniti hanno ricominciato a tirare. Infine, l’Europa si deve occupare di più dei problemi sociali che in un primo momento possono apparire come problemi di un solo Paese, ma che se non affrontati tutti insieme rischiano di travolgere l’intera Unione, come la questione dell’immigrazione”.

La crisi economica che stiamo vivendo ormai da parecchi anni è al capolinea? Glielo chiedo perchè nonostante anche il 2013 sia finito con il segno meno, i primi mesi di quest’anno lasciano intravedere una minima ripresa. E’ così?
“E’ vero, la trimestrale del 2014 è positiva. Ora, io non posso dire se la crisi sia finita oppure no, ma quello che posso dire è che se le cose oggi vanno meglio il merito è anche nostro, e cioè di Renzi e di Alfano che con grande coraggio hanno dato vita ad un governo del fare. Perchè, al di là della propaganda politica, quello che abbiamo fatto noi in appena settanta giorni non lo avevano fatto i governi che ci hanno preceduto negli ultimi venti anni”.

Ma lei non è stato eletto con Forza Italia?
“Veramente io sono stato eletto nonostante Forza Italia, un partito che oggi non è più né carne né pesce, e dal quale insieme a me se ne sono andati centinaia di bravi amministratori locali e chi vuole fare davvero qualcosa per cambiare questo Paese. Nel partito di Berlusconi sono rimasti dirigenti di secondo o di terzo piano, senza idee nè un progetto politico”.

E’ così anche in Puglia?
“In Puglia è peggio. Non è un caso se il Nuovo Centro Destra in Puglia è tra i primi in Italia. Perchè da noi Forza Italia ha un leader che da 15 anni ci fa perdere dapppertutto cacciando tutte le persone di prestigio che avevamo. Dovremo tenere ben presente questa situazione anche in vista delle alleanze per le prossime scadenze elettorali”.

Infine, da rappresentante del governo, le chiedo la sua opinione sulla vicenda dell’Ilva di Taranto.
“Credo che i precedenti governi nazionali e l’attuale governo regionale abbiano avuto una gestione fallimentare della questione dell’Ilva, non riuscendo a risolvere gli aspetti ambientali ma soprattutto non riuscendo a costruire una alternativa all’acciaio. Oggi non vedo altre soluzioni che costringere la famiglia Riva ad investire i suoi soldi per ambientalizzare lo stabilimento e dare una prospettiva di salute e di lavoro alle migliaia di famiglie, non solo tarantine, che vivono nel territorio”.

Michele Mascellaro
Direttore Responsabile