x

x

Cito: “Scelta sofferta ma da soli non si va lontano”

“Le sezioni ed i circoli lasciano il tempo che trovano. In città contano i voti e noi, in questo senso, siamo sempre stati determinanti”.

At6 confluisce in Forza Italia. L’accordo è blindato ormai da giorni ma l’ufficializzazione avverrà soltanto sabato (alle 11 presso il centro sportivo Magna Grecia di Taranto). Una svolta epocale per la Lega fondata dall’ex sindaco Giancarlo Cito. Il patto è propedeutico al sostegno alle elezioni Europee del capolista Raffaele Fitto e dell’eurodeputato uscente Raffaele Baldassarre. A Roma, a sottoscrivere l’intesa, insieme ai vertici locali, regionali e nazionali degli “azzurri”, c’era il consigliere comunale Mario Cito che, da noi intervistato, svela i termini dell’accordo.

Nel corso degli ultimi vent’anni, At6 ha segnato profondamente la politica tarantina. Cosa c’è dietro questa scelta?
“Nulla, la nostra collaborazione con Forza Italia è già partita l’anno scorso con il sostegno, alle elezioni Politiche, dell’amico Gianfranco Chiarelli. L’accordo che ufficializzeremo nei prossimi giorni prevede la nostra adesione a Forza Italia”.

Cosa accadrà in Consiglio comunale?
“Non ci sarà più At6. Entriamo in Forza Italia in punta di piedi e senza veti incrociati”.

Il suo vero obiettivo, però, sono le Regionali…
“Innanzitutto dobbiamo pensare alle Europee. Gli elettori di At6 devono capire che questo passaggio guarda al futuro, per questo il 25 maggio devono votare per Fitto e Baldassarre. Per le Regionali, poi, troveremo un accordo”.

E’ stato difficile, per lei e per suo padre, rinunciare ad At6?
“Ho detto a mio padre che se questo passaggio fosse stato fatto vent’anni fa sarebbe andata diversamente. Quando gli sciacalli escono allo scoperto ed i topi scappano, noi saliamo sulla nave. E’ stata una scelta sofferta ma i nostri elettori devono capire che l’emarginazione non paga più”.

Dopo l’accordo con Forza Italia, quale sarà il suo prossimo obiettivo?
“Tra Provincia e Comune, sono 21 anni che faccio il consigliere. A 18 anni sono stato il consigliere provinciale più giovane della storia. Alle ultime elezioni Europee ho ricevuto in città 18 mila voti; Berlusconi, invece, 6mila. Il mio, insieme a quello della Serracchiani, è stato l’unico caso in Italia di un candidato che ha ottenuto più voti di Berlusconi. Alla luce di questi dati è ovvio avere delle ambizioni. Ma, per il momento, preferisco pensare al prossimo appuntamento elettorale e quindi a sostenere Forza Italia”.