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Europee a Taranto: vince Renzi, a ruota M5S e Fi

Renzi trascina il Pd ad un risultato storico; il Movimento 5 Stelle tiene botta mentre Forza Italia perde consensi ma, considerato gli ultimi risultati delle comunali e lo smembramento della coalizione del centrodestra, riparte comunque.

Il risultato tarantino delle elezioni Europee non cambierà gli assetti politici ma potrebbe modificare gli equilibri, soprattutto a Palazzo di Città.

Il Partito democratico, a Taranto, ottiene il 36,82% e riesce a tenere a distanza il Movimento 5 Stelle, tornando ad essere il primo partito della città. Ai grillini non basta il risultato ottenuto da Rosa D’Amato (unica tarantina eletta al Parlamento europeo, ne parliamo a pagina 4) per fermare l’onda d’urto del premier Renzi.

Forza Italia si ferma al 16,74%. Forse ci si aspettava di più dal partito di Berlusconi, soprattutto in considerazione dello storico accordo siglato da Fitto e Cito, con la confluenza negli “azzurri” dei consiglieri comunali di At6. Un patto che comunque guarda alle elezioni regionali dell’anno prossimo. In ogni caso, il risultato di Fitto & Co. va letto come una base importante per la ripartenza di Forza Italia. Non si può tralasciare, comunque, la frattura venutasi a creare nel Pdl che ha comportato la scissione del partito e la contestuale formazione del Nuovo Centro Destra.

Il partito di Angelino Alfano supera il 4% grazie all’onda di Massimo Ferrarese, ormai leader incontrastato in Puglia. L’ex presidente della Provincia di Brindisi, al suo debutto in terra ionica, raccoglie 5.600 preferenze. Si rivela un flop, invece, l’apporto dell’Udc, che fino a pochi anni fa superava ampiamente la soglia del 10%.

L’Altra Europa di Tsipras, invece, che a livello nazionale riesce di poco ad oltrepassare la soglia di sbarramento, a Taranto si ferma al 3,36%. A nulla è servita l’adesione organica di alcuni esponenti di Sel, il partito di Vendola, alla lista del leader greco. Deludente anche il risultato del Verdi. Ad Angelo Bonelli (4.078 preferenze a Taranto) ed al capolista Vincenzo Fornaro (3.429 voti) non basta il 3,30%, soprattutto in considerazione delle battaglie ambientaliste che negli ultimi due anni hanno segnato e cambiato profondamente la città bimare.

Queste elezioni Europee cancellano, forse definitivamente, il partito riconducibile all’ex premier Mario Monti. Scelta Europea, infatti, a Taranto non oltre l’1,51%. Da segnalare il risultato ottenuto, in questa lista, dall’assessore comunale al Decentramento, Massimiliano Stellato che nel capoluogo ionico ha ottenuto 1.935 voti (2.761 in tutta la circoscrizione Sud).