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Sanità, dal Pd ionico via libera a Pentassuglia

Potrebbe essere il consigliere regionale “martinese” Donato Pentassuglia a sostituire Elena Gentile alla Sanità. Il presidente della Regione, Nichi Vendola, vorrebbe puntare proprio sull’esponente del Partito democratico per l’avvicendamento con la neo-eurodeputata.

Almeno tre le ragioni alla base della scelta del Governatore in favore di Pentassuglia. Far capire ad Emiliano, che aveva suggerito a Vendola di tenere ad interim la delega alla Sanità, che la legislatura non è terminata e che c’è ancora molto da lavorare. In questo caso, a fare da sfondo, la querelle relativa alla data delle primarie (il Pd ed Emiliano spingono per il 26 ottobre; Sel e Vendola vorrebbero farle a gennaio).

Anche se, nei corridoi degli uffici regionali la pensano diversamente, e cioè che l’attività amministrativa della Regione, e soprattutto della Sanità, è praticamente ferma da un anno. Ma l’intento del presidente della Regione sarebbe anche quello di sottolineare che la responsabilità della Sanità pugliese era e resta del Pd. Infine, non è un caso che il nome di Pentassuglia (indagato assieme a Vendola nell’ambito dell’inchiesta denominata Ambiente Svenduto) sia saltato fuori proprio alla vigilia del processo al sistema che legava politica e Ilva.

Intanto, il nome di Pentassuglia incassa il primo via libera dei maggiorenti tarantini del Partito democratico. “Se dovessero essere confermate le indiscrezioni sulla nomina a nuovo assessore regionale alla sanità di Donato Pentassuglia, questa sarebbe una buona notizia per Taranto – si legge in una nota a firma del consigliere regionale Michele Mazzarano. Donato merita tale promozione per l’esperienza accumulata in due legislature e per il lavoro istituzionale di cui in questi anni e’ stato artefice. Con la possibile nomina di Pentassuglia, il territorio jonico si vedrebbe restituita la adeguata rappresentanza politica nel governo regionale, dopo l’elezione in Parlamento di Michele Pelillo.  Le criticità dell’offerta sanitaria del nostro territorio sono ancora molto evidenti: dalla grave carenza del personale alla riorganizzazione della rete ospedaliera, dalla implementazione della medicina territoriale al necessario sforzo di accelerazione delle procedure per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto. L’emergenza ambientale e sanitaria di Taranto e’ una assoluta priorità per il governo della Puglia. Assegnare la guida dell’assessorato regionale alla salute ad un espressione del nostro territorio deve essere vissuta come una grande opportunità per il Pd e per Taranto, da intraprendere con coraggio e spirito collettivo”.