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Primarie in vista. Sarà Stefàno l’anti-Emiliano

Dario Stefàno scalda i motori, sarà lui l’anti-Emiliano.

Nei prossimi giorni il senatore di Sinistra Ecologia e Libertà ufficializzerà la sua discesa in campo nelle primarie del centrosinistra. Al presidente della commissione Elezioni e Immunità Parlamentari, il compito di rappresentare l’area vendoliana che, però, questa volta, non potrà contare sul proprio leader e Governatore uscente.

Il via libera all’ex assessore alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno, è arrivato nelle ultime ore, proprio a ridosso dell’incontro della coalizione, nell’ambito del tavolo del centrosinistra.

L’accordo per le primarie è stato trovato sulla data del 30 novembre.

Al “patto” tra Sel e Partito democratico si è giunti dopo un “tira e molla” andato avanti per diverse settimane. A rompere gli indugi era stata la direzione regionale del Pd che, su proposta del segretario regionale, e più che probabile candidato Governatore, Michele Emiliano, aveva deliberato, come data utile per tenere la competizione pre-elettorale, l’ultima domenica di ottobre, quindi il 26 ottobre.

Per tutta risposta i vertici di Sinistra Ecologia e Libertà, sulla scorta dei messaggi neanche troppo velati lanciati dal Governatore pugliese, avevano indicato nella “tradizione” la via maestra. In pratica, primarie a gennaio.

La diatriba sulla data ha trovato soluzione nell’accordo siglato nelle ultime ore dalla colazione. Le primarie si terranno quindi il 30 novembre.

Ora, però, gli sguardi della politica pugliese, che volge lo sguardo a sinistra, saranno rivolti ai possibili candidati alle primarie.

Di Michele Emiliano e Dario Stefàno abbiamo già detto. Tra i possibili outsider, si fa strada il nome dell’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini. Anche la candidatura di Elena Gentile, ex assessore alla Sanità e neo-europarlamentare, potrebbe tornare di moda, ma solo in caso di (improbabile) rottura tra Sel e Pd.

Nelle prossime settimane potrebbero prendere quota anche le candidature del deputato tarantino ed ex assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo, e dell’on. Michele Bordo, originario di Manfredonia.

In ogni caso, si tratterebbe di “candidature di servizio”, perché a contendersi lo scranno più alto della Regione Puglia, sarebbero comunque Emiliano e Stefàno.