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«Ero all’incontro, ma dirò sì solo a candidato di altissimo profilo»

Gianni Liviano

Anche Gianni Liviano, già consigliere e assessore regionale, ha partecipato all’incontro tra Patto per Taranto, Forza Italia, Lega, AT6, Fratelli d’Italia e altre associazioni per definire una strategia in vista delle elezxioni comunali. A darne conferma è lo stesso Liviano: «Mercoledì sera sera ho partecipato ad un incontro politico organizzato nell’ex sala giunta della provincia. Io sono un uomo di centro sinistra: quella è la mia cultura e la mia storia. Se la contesa fosse tra centrosinistra e centrodestra nel rispetto più profondo tra gli amici di centrodestra militerei tutta la vita nel centrosinistra«.

«In questa elezione – avverte Liviano – lo spartiacque non è tra centrosinistra e centrodestra. Lo spartiacque è tra quelli che ritengono opportuno accettare passivamente la protervia, l’arroganza e la permanente demagogia del presidente Emiliano e quelli (molti anche di cultura di centrosinistra) che vogliono liberarsi della sudditanza di Taranto e dei tarantini. Per questo ho chiarito agli amici presenti che se si individuerà una candidatura di altissimo profilo istituzionale anche in grado di coinvolgere e appassionare trasversalmente la città, io darò una mano. Se invece si sceglierà un candidato politico di centrodestra ovviamente io non potrò dare il mio contributo». Nei giorni scorsi lo stesso Liviano aveva annunciato la nascita di un “patto federato” tra l’associazione “Città che vogliamo” e il movimento “Senso Civico per la Puglia” che ha come riferimento l’ex assessore regionale Alfonso Pisicchio. Si tratta di un patto «finalizzato a costruire un processo partecipato e di ascolto per la comunità tarantina». «Ma soprattutto – le parole di Liviasno – vuole essere un progetto ideale per il futuro, un laboratorio politico in cui sperimentare nuove alleanze per la crescita della comunità jonica. Tale intesa tende a promuovere l’aggregazione di cittadini, associazioni e movimenti con sensibilità politiche diverse come quelle dell’ecologismo, del cristianesimo sociale, del laburismo, del liberismo progressista che si muovono su temi a noi vicini come la qualità della vita e la cura del cittadino attraverso la sanità, lavoro e ambiente. Tra i primi atti del patto sarà quello di avviare un confronto immediato sulla scadenza elettorale della prossima primavera».