Verso le elezioni / «Taranto è pronta per recitare un ruolo da protagonista nell’area mediterranea»

Daniele D’Ambrosio, avvocato patrocinante in Cassazione, profondo conoscitore del territorio anche grazie alla recente esperienza maturata in qualità di componente del Consiglio di Amministrazione dell’Amiu spa e in qualità di responsabile delle relazioni esterne dell’associazione culturale “Ad Meliora” attiva nell’area jonica da diversi anni, nonché per approfondimento di studi accademici in problematiche ambientali.

All’avv. D’Ambrosio, candidato nelle prossime elezioni comunali, rivolgiamo alcune domande. Come mai ha deciso di candidarsi?
«La mia formazione culturale e familiare è sempre stata improntata ai principi di un riformismo democratico ispirato ai valori cattolici e della sua dottrina sociale, probabilmente anche positivamente influenzato dalla mia formazione scolastica presso l’istituto Salesiano di Taranto. Recentemente ho fatto esperienza amministrativa quale consigliere di amministrazione dell’Amiu spa ed ho avuto la riprova del mio credere che un amministratore pubblico deve essere sempre vicino alle esigenze del cittadino per non far sentire quest’ultimo lontano e distaccato da coloro che, rappresentandolo, hanno l’onere e l’onore di gestire la cosa pubblica. Tutto ciò mi ha spinto ad accettare la candidatura, nella convinzione di poter dare un contributo per la crescita della nostra città».

Perché la sua scelta di “Taranto Mediterranea”?
«Già il nome di questa lista in qualche modo sintetizza parte del mio pensiero: vedo Taranto proiettata sempre più come protagonista nella realtà geopolitica dell’area mediterranea; il che, a mio avviso, vuol dire una città sempre più in ascesa nel mondo economico e sociale, nei suoi molteplici aspetti, per poter contare veramente nel contesto mediterraneo anche al di fuori dei confini nazionali. Credo che questo mio pensiero sia comune a tutti coloro che hanno aderito a tale lista. Del resto sono convinto che anche il candidato sindaco Melucci condivida questo mio pensiero: il lavoro che ha svolto per far emergere Taranto parla da sé».
Scendiamo a trattare alcune delle problematiche concrete che certamente interessano i cittadini tarantini. Uno dei problemi sicuramente più sentiti per i tarantini è quello ambien tale. Cosa mi può dire in proposito?
«Sono pienamente d’accordo con lei circa l’importanza per Taranto della questione ambientale, materia che ho tra l’altro voluto meglio conoscere ed approfondire grazie all’opportunità di frequentare recentemente un master in diritto ambientale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Non credo debba ridursi il problema ambientale cittadino alla sola ex Ilva, avendo un’area industriale nella quale sono concentrate varie imprese ad alto impatto inquinante. La questione richiede certamente una visione più ampia tenendo conto dei diversi interessi in gioco considerando prioritario quello della salute. Ritengo inconcepibile che al giorno d’oggi possano ancora sussistere delle grandi realtà industriali che non siano pienamente ecocompatibili grazie anche all’utilizzo delle moderne tecnologie, ma credo che discutere delle molteplici problematiche connesse alla questione ambientale, tra cui spiccano necessariamente salute e lavoro, possa in questo periodo di campagna elettorale essere scambiato per slogan propagandistico per cui penso che, terminato questo momento elettorale, chi avrà l’onore di gestire la cosa pubblica dovrà, in sinergia con quelle altre realtà politico- amministrative competenti, lavorare seriamente affinché questo ormai annoso problema possa cominciare a vedere reali spiragli di soluzione».

La questione ambientale è in qualche modo legata al turismo: che ne pensa?
«Indubbiamente una città che per troppo tempo è stata conosciuta attraverso i mass-media per la questione Ilva e l’incidenza tumorale dell’inquinamento non ha un buon biglietto da visita per il turista. Ho notato che, però, in questi ultimi anni la visione della nostra città è mutata agli occhi del turista, non solo italiano, forse anche grazie a quelle iniziative che hanno portato a Taranto competizioni sportive anche internazionali, una maggiore sponsorizzazione della bellezza dei nostri luoghi dal punto di vista sia naturale che artistico e delle nostre tradizioni; un lavoro importante, ma molto ancora c’è da fare perché a Taranto possa riconoscersi il suo giusto valore dal punto di vista turistico».

Lei ha accennato a competizioni sportive. Tra qualche anno Taranto sarà sede dei giochi del Mediterraneo: questo può essere un impulso per migliorare la città?
«Già da qualche tempo nella nostra città ci sono stati e continuano ad esserci degli interventi in vista di tale evento. Da grande tifoso della squadra di calcio della nostra città e quindi assiduo frequentatore dello stadio Iacovone, auspico che questo importante luogo di ritrovo sportivo possa ritornare ai suoi antichi splendori e in una visione più ampia, che Taranto possa dotarsi di diverse aree destinate alle attività sportive per tutti i tarantini, giovani e non solo, che vogliano intraprendere e coltivare attività sportive o anche solo come gioviale momento di aggregazione. Ritengo comunque che, a prescindere da qualsiasi competizione sportiva, Taranto merita, in ogni suo quartiere ed in base alle esigenze peculiari di ognuno di essi, di continuare su questa strada di interventi pubblici: penso alle strade, alla viabilità, ai servizi, ecc.; interventi che costantemente andrebbero monitorati affinché siano sempre consoni alle esigenze contingenti e di lungo periodo. Questo, mi consenta, si allaccia alla questione dell’ordine pubblico nella nostra città. Senza che voglia essere una critica, ritengo che una maggiore efficienza nel servizio di ordine pubblico sia importante non solo per una maggiore tranquillità dei cittadini, specie in alcune aree di Taranto, ma avrebbe certamente ripercussioni positive sia sul settore turistico, della viabilità ed altri, oltre che per un generale miglioramento qualitativo della vita nella nostra città».

(spazio autogestito)

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