Melucci: Un Comune più efficiente e vicino ai cittadini

Un’amministrazione efficiente deve essere in grado di rispondere soprattutto alle esigenze primarie della popolazione. La pandemia da Covid è stato uno sfidante campo di prova per questa capacità anche a Taranto, dove il processo di risanamento della macchina amministrativa ha proprio coinciso con una lunga stagione di interventi a sostegno delle fasce sociali più fragili, complementari a quelli normalmente previsti. Una tra le principali direttrici dell’attività condotta dalla giunta guidata da Rinaldo Melucci, infatti, è stata l’ammodernamento degli uffici comunali attraverso innovazioni di processo e inserimento di nuove risorse umane, anche con specifiche competenze. Durante l’emergenza sanitaria, insomma, la struttura ha tenuto anche grazie a questa scelta politica dell’attuale candidato sindaco della coalizione “Ecosistema Taranto 2022”.

Qual è stato il provvedimento che ha maggiormente inciso sul cambiamento della macchina amministrativa?
«Abbiamo provveduto alla definizione formale del dissesto, i cui effetti avevano segnato la città per più di un decennio. Grazie al lavoro svolto nei primi mesi di mandato, ci siamo messi alle spalle i vincoli imposti da quella procedura e abbiamo ridato respiro all’ente».

Ciò ha reso possibile, per esempio, l’aggiornamento del piano di fabbisogno delle risorse umane.
«Il Comune di Taranto è tornato ad assumere, dopo quasi venti anni ha ripreso ad ampliare il suo organico per migliorare i servizi e sopperire al sottodimensionamento del personale dovuto anche al crescente numero di pensionamenti. Dal 2017 la macchina amministrativa si è dotata di nuovi professionisti, circa 300, tra dirigenti, istruttori tecnici, informatici e amministrativi. Grazie a queste risorse abbiamo raggiunto risultati determinanti, prevediamo di ottimizzare le sedi degli uffici e la presenza nei quartieri».

DETERMINANTE LA CHIUSURA DEL DISSESTO

Un’iniezione di nuove energie che ha riguardato anche la Polizia Locale.
«Certo, negli anni della mia amministrazione sono state assunte circa 50 nuove unità a tempo indeterminato e una trentina a tempo determinato, che abbiamo dotato di nuovi mezzi, comprese 11 moto, e di tecnologie avanzate come i droni. Abbiamo anche avviato un concorso per 60 agenti e 10 ufficiali e prospettato un piano per istituire il vigile di quartiere. Ritenevamo, e riteniamo ancora, che Taranto debba poter contare su un corpo di Polizia Locale alla sua altezza, ricco di entusiasmo e competenze».

Proprio la Polizia Locale è stato uno dei riferimenti durante la pandemia.
«I nostri ragazzi hanno svolto un lavoro eccezionale, essendo “prossimi” ai cittadini in un momento in cui distanza e cautela erano regole da osservare in maniera ferrea. Sono stati il braccio operativo di numerose iniziative che abbiamo condotto, proprio con lo scopo di contrastare gli effetti negativi del Covid».

Ci può fare qualche esempio?
«Citerei prima di ogni altro, l’impegno di 4 milioni di euro in buoni spesa, erogati direttamente agli aventi diritto attraverso voucher e tessera sanitaria. Con le convenzioni stipulate con diversi commercianti, comprese numerose farmacie, abbiamo fatto in modo che i cittadini in difficoltà potessero avere un aiuto concreto, immediato, in un momento di grande incertezza. Ma abbiamo anche accompagnato la campagna vaccinale, offrendo spazi come l’ex palestra Ricciardi o la palestra della scuola “Renato Moro”, oppure garantendo navette dedicate per raggiungere gli hub presenti in città».

INVESTITI 4 MILIONI IN BUONI SPESA

Ritornando alla Polizia Locale, in quali altri campi è stata potenziata la loro azione?
«Dal 2017 al 2021 c’è stata un’importante svolta nel controllo del territorio. Oltre al potenziamento della videosorveglianza, l’impiego di un numero maggiore di unità è stato un segnale concreto e tangibile della presenza delle istituzioni al servizio della comunità tarantina. Rilevante è stata anche l’attività di repressione degli illeciti in materia ambientale, con l’utilizzo di videotrappole per migliaia di verbali. Altrettanto è stato fatto per gli illeciti stradali ed edili, per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi e per l’occupazione irregolare degli alloggi di edilizia residenziale pubblica».

Quest’ultima attività è stata favorita anche da altri provvedimenti?
«Nel corso dell’amministrazione Melucci è stata garantita una gestione corretta e trasparente degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso la predisposizione e l’aggiornamento della graduatoria comunale e il recupero dell’evasione. Nel corso del mandato sono stati avviati lavori di manutenzione straordinaria degli edifici esistenti, interventi di recupero e realizzazione di nuovi alloggi nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana. Più in generale, l’intero settore del patrimonio è stato riordinato».

Per quanto riguarda il Covid, inoltre, non vi siete fermati alla semplice assistenza.
«No, perché abbiamo studiato misure che potessero incidere anche sulla ripartenza economica della città. Per citare alcuni interventi, ricorderei i bonus destinati a giovani e famiglie per ben 430mila euro e il bonus “Benvenuti in città” con 300 euro per ogni nuovo nato o adottato, poi altri 250mila euro per il piano “work attack”, mirato a ridurre una quota parte delle imposte comunali per chi assumesse tarantini, o i 2,5 milioni di euro erogati direttamente alle aziende».

Il tema dell’efficienza della macchina amministrativa si ricollega proprio ai servizi offerti alle attività produttive. Quali innovazioni avete introdotto?
«Abbiamo lanciato lo “Sportello unico per le attività produttive”, servizio innovativo che accompagna il cittadino all’avvio, allo sviluppo e alla gestione di un’impresa e fornisce informazioni utili sui requisiti da avere e sugli adempimenti da compiere. Funziona interamente in modalità telematica, come altri strumenti disponibili nella sezione “Sportello virtuale” del sito istituzionale dell’ente, completamente rinnovato: lì è possibile prenotare appuntamenti virtuali con gli uffici, molto utili durante la pandemia, oppure procedere a pagamenti con la piattaforma pagoPA. Funzionalità che hanno ridotto il divario digitale del Comune, a esclusivo vantaggio dei cittadini, e che migliorerà ancora con il varo del nuovo portale denominato Tic2».

SERVIZI DIGITALI PER IMPRESE E CITTADINI

Dai quali bisogna cogliere suggerimenti, o ai quali è utile spiegare come sta cambiando la città. Cosa ha fatto l’amministrazione Melucci in tal senso?
«L’intero piano di transizione “Ecosistema Taranto”, che ha poi dato il nome all’attuale coalizione elettorale, è frutto di un lungo e proficuo processo partecipativo. Abbiamo ascoltato i cittadini, abbiamo riversato le loro istanze nel Documento programmatico preliminare, che è il primo passo verso il nuovo Piano urbanistico generale, e abbiamo ampliato la riflessione a tutti i settori dell’amministrazione. Fondamentale è stato il ruolo dell’Urban transition center, il gruppo di professionisti che attraverso varie attività ha accorciato le distanze tra istituzione e cittadini: più di 100 incontri, oltre 300 istanze ricevute, più di 30 webinar, sono i numeri di un’attività che ci ha consentito di capire dove vogliamo che la città vada e di partecipare a bandi e progetti che hanno intercettato risorse per svariati milioni di euro. Un’iniezione di entusiasmo è arrivata anche dall’adesione a Eurocities, il network delle città europee che sono all’avanguardia sui temi della partecipazione e della sostenibilità ».

L’Urban transition center è stato un contenitore animato da giovani professionalità, confermando l’attenzione dell’amministrazione Melucci per le generazioni emergenti.
«Indubbiamente, attenzione rintracciabile anche nello sportello Orientagiovani allestito all’interno della biblioteca Acclavio, oppure nei centri estivi comunali che hanno offerto un momento di svago ai più piccoli dopo la forzata clausura del lockdown, iniziativa che abbiamo ripetuto anche con l’allentamento delle restrizioni. Ma anche le misure del Reddito di cittadinanza e del Reddito di dignità 3.0 sono stati strumenti significativi: con i nostri Servizi Sociali li abbiamo organizzati e avviati, offrendo un’opportunità concreta a chi volesse reinserirsi nel mondo del lavoro. Ne ab biamo avuta prova recentemente con l’impiego di alcuni percettori come “sentinelle per l’ambiente” da parte di Kyma, nell’ambito dei servizi legati alla promozione della raccolta differenziata».

CONDIVISIONE E PARTECIPAZIONE CON L’UTC
Proprio le società partecipate sono un pezzo importante del processo di efficientamento della macchina amministrativa.
«Con il progetto Kyma, infatti, abbiamo avviato la razionalizzazione delle nostre tre società partecipate, attraverso la costituzione di una holding che terrà insieme Amat (Kyma Mobilità Spa), Amiu (Kyma Ambiente Amiu Spa) e Infrataras (Kyma Servizi). Lo scopo è traguardare una maggiore efficienza sia in termini di bilanci, sia di servizi resi alla cittadinanza. Come accaduto con molti altri appalti esterni, che abbiamo razionalizzato, e con le bonifiche leggere affidate alla platea degli ex Isola Verde».

Essere vicini ai cittadini significa anche offrire un servizio sanitario adeguato. Qual è stato il ruolo dell’amministrazione Melucci in tal senso?
«L’ente comunale non ha competenze dirette, ma possiamo affermare di aver supportato Asl e Regione Puglia in ogni attività svolta sul territorio. In particolare, abbiamo fatto in modo che i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo potessero procedere speditamente, con un’ordinanza specifica che ha consentito l’esecuzione dei lavori notturni. Presto avremo un’opera imponente che occuperà una superficie di circa 260mila metri quadrati, una struttura su 4 livelli con 715 posti letto, 70 ambulatori, 28 sale di diagnostica, 19 sale operatorie, 2.286 posti auto e un eliporto».

NUOVO OSPEDALE POLO ATTRATTIVO PER I SERVIZI

A sostegno del welfare comunale, inoltre, l’amministrazione Melucci si è distinta per aver finalizzato l’impiego di fondi ex Ilva per progetti sociali.
«Sì, avevamo 20,5 milioni di euro in dote, risorse che la struttura commissariale di Ilva in amministrazione straordinaria aveva destinato alla città per progetti che garantissero attività di sostegno assistenziale e sociale per le famiglie disagiate. Grazie al nostro indirizzo politico, grazie all’impegno posto dagli uffici comunali, abbiamo redatto una dozzina di progetti: alcuni sono stati già realizzati, altri sono in fase avanzata di definizione».

In termini di efficienza amministrativa e rapporto con i cittadini, Taranto può migliorare ancora?
«Certo, qualsiasi cosa fatta bene può essere fatta meglio. Ed è ciò che ci proponiamo candidandoci ad amministrare di nuovo la città: vogliamo completare quanto programmato, estendere la rete dei servizi telematici con un nuovo portale comunale, ideare progetti per il “dopo di noi”, circondare l’ospedale San Cataldo con un’urbanizzazione densa di servizi».

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