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Buonasera

Il Congresso di Alleanza Civica

Per affermare il Civismo progressista transterritoriale, ambientalista ed europeo come soggetto al servizio del rinnovamento della qualità sociale e politica italiana. Il 13 e 14 maggio al Palazzo delle Stelline a Milano si svolge il primo congresso trans-territoriale di Alleanza Civica a cui aderiscono liste e movimenti di ispirazione civica progressista di molte regioni italiane, in sintonia altresì con i movimenti di Mezzogiorno Federato, Facciamo Eco e Alleanza per la Transizione Ecologica.

Il Congresso porta in discussione cinque ambiti tematici che costituiscono materia di impegno, partecipazione e responsabilità di tantissimi operatori: • che si dedicano al bene pubblico; • che assumono da tempo responsabilità di governo nel territorio; • che coltivano cultura della partecipazione dal basso agendo concretamente per arginare il crescente fenomeno di astensione elettorale. Soprattutto che si sono formati nel quadro della concretezza dell’ascolto dei cittadini e della produzione di soluzioni e non nella perpetuità di un lavoro politico remunerato dalle istituzioni in senso professionistico. Il Congresso farà sintesi di un’evoluzione di pensieri e di interpretazioni che costituiscono inderogabile responsabilità per la politica. Una politica che chiede rappresentanza soprattutto in questo tempo di gravi e connesse crisi. Quella economica, quella sanitaria e quella della sicurezza internazionale in modo più marcato.

Gli ambiti tematici attorno a cui si prevede di organizzare un centinaio di contributi programmati riguardano: • la forma e il modello del civismo come condizione valoriale dell’agire politico; • le implicazioni nelle trasformazioni sociali, economiche e culturale determinate dalle emergenze; • la visione anti-populista dell’ispirazione democratica connessa al pensiero del federalismo su scala nazionale ed europea; • la centralità del tema della sostenibilità e le connessioni delle transizioni in corso che modificano la gerarchia dei problemi e le conseguenze delle scelte; • le regole in cambiamento della democrazia con particolare riferimento alla legge elettorale. Il civismo progressista italiano • è consapevole di raccogliere una tradizione al tempo stesso secolare e moderna della responsabilità individuale e di comunità di cittadine e cittadini che si sentono coinvolti dal principio costituzionale di trasparenza e democrazia nell’organizzazione sia del rapporto elettivo sia del dovere legislativo; • ed è consapevole di aggiungere, con questo appuntamento, l’importanza di superare il localismo e l’autoreferenzialità delle dominanti territoriali in una visione di insieme che lega oggi tanto i problemi quanto le soluzioni.

MODELLI INNOVATIVI
Al tempo stesso il Congresso intende lavorare su modelli innovativi di integrazione tra visione sociale, visione della sostenibilità e visione della libertà e dei diritti. Integrazione connessa anche al rinnovamento economico-produttivo. • Modello che sta caratterizzando per esempio la nuova coalizione di governo della Germania che prende il nome di “Semaforo” dal rosso, giallo, verde che viene mutuato con allusione simbolica. • Così come viene considerato riferimento primario lo sforzo dell’Unione europea di assicurare garanzie di pace, sicurezza e sviluppo ai propri membri e in concreta apertura a tutte le democrazie europee che esprimono condivisione ai Trattati istitutivi. Per il rinnovamento in Italia di un “patto civico” aperto a partiti e movimenti impegnati nella rigenerazione della politica.

Il ritorno del riformismo meridionalista

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Riforma complessiva del regionalismo e del sistema delle autonomie locali

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“Capovolgere” l’Italia e federare le Regioni

La questione politica in ordine alla quale vorrei fare qualche considerazione riguarda l’ambito entro il quale il nostro movimento sta cercando, più che le proprie alleanze, le componenti strutturali, indispensabili per costituire il nuovo soggetto popolare in grado di rivoluzionare l’attuale sistema dei partiti politici e la logica delle politiche pubbliche praticata nel nostro Paese. […]

Superare il divario e unire il Paese

Mentre si discute di Guerra e Pace, noi abbiamo il dovere di discutere di NORD e SUD! Se il Covid, ci ha imposto di rivedere le regole del lavoro, lo scossone di PUTIN, ci impone di rivedere le regole della Globalizzazione. Dopo il Covid, sono comparsi: lo smart-working in azienda e l’insegnamento a distanza, nelle […]