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Taranto presente al 50° Congresso nazionale del Partito Repubblicano Italiano

Il 6, 7 e 8 Maggio, presso l’hotel Quirinale in Roma, il Partito Repubblicano Italiano ha celebrato il 50° congresso nazionale. Presenti, tra i tanti ospiti, la Fondazione Guido Carli -Luiss, l’ambasciatore Vento, il professor Edoardo Croci dell’università Bocconi, il giornalista Davide Giacalone, l’avvocato Guido Camera e tra le forze politiche hanno fatto sentire la loro vicinanza, il Partito Socialista Italiano, Forza Italia, i Liberali, l’Alleanza Liberal Democratica e Italia Viva. Anche la città di Taranto è stata rappresentata, attraverso il segretario cittadino Alessandro De Stefano e i delegati Francesco Bailardi, Giuseppe Carrino e Caterina Russo.

«Si è sentita la necessità di portare alla ribalta nazionale l’esperienza jonica repubblicana, con il tentativo, coronato da successo, di creare una piattaforma politica che fosse libera dal pensiero uniformato populista o sovranista dilagante negli ultimi anni. De Stefano – si legge in una nota – ha voluto dare risalto a quell’Italia che crede ancora nel rispetto delle Istituzioni, nei doveri prima dei diritti, nella scuola quale ascensore della società e nel lavoro come riscatto dall’ assistenza e dalle elemosine, ritenendo quest’ Italia, anche se silenziosa , la reale maggioranza nel paese». Apprezzato anche l’intervento del membro del direttivo regionale repubblicano Francesco Bailardi che ha sottolineato che: «`una società può dirsi civile soltanto se tutti i suoi cittadini partecipano realmente alla sua vita, a costo di sacrificare tempo, denari e affetti». Il Congresso è continuato con la replica del segretario nazionale Corrado de Rinaldis Saponaro e la mozione finale approvata all’unanimità, la quale ha plaudito all’operato del governo Draghi in politica interna ed estera, e ha auspicato una difesa e una politica comune europea soprattutto ora che l’ aggressione russa alla sovranità ucraina minaccia la democrazia e l’ ordine mondiale.

«Il Pri deve continuare sulla strada della costruzione di un polo liberaldemocratico insieme a Carlo Cottarelli e deve essere l’ alfiere della questione morale in politica con il divieto di ospitare pregiudicati, condannati o inquisiti per reati gravi, nelle liste elettorali, negli organi dei partiti e nella pubblica amministrazione. Il 50esimo congresso ha ritenuto che il modello di Stato occidentale sia l’unico in grado di assicurare sviluppo economico e conquiste sociali, oltre che un modello vincente e ad esso i repubblicani italiani si rivolgono nel loro intento di riforma ed ammodernamento indispensabile per affrontare le sfide dei prossimi anni. A tale fine il Pri sostiene, come ha sempre sostenuto, la riforma e l’ammodernamento della scuola, dell’Università, della Ricerca, della Sanità, della pubblica amministrazione, la semplificazione burocratica la, lotta all’evasione fiscale e a tutte le mafie. Altresì, il 50 congresso sostiene le ragioni del Sì ai referendum sulla Giustizia del 12 giugno e si impegna per una legge proporzionale con sbarramento e sfiducia costruttiva, ritenendo la stessa indispensabile». Il Congresso si è concluso con la nomina al consiglio nazionale del Partito repubblicano Italiano dei tarantini Alessandro De Stefano e Caterina Russo.