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Buonasera

Verso le elezioni. Parte la corsa al Comune

Con le prime liste presentate alla segreteria generale del Comune, è partita la corsa allo scranno più alto di Palazzo di Città. In ballo, oltre alla poltrona di sindaco, ci sono anche i trentadue posti da consigliere comunale. Partiti e movimenti potranno consegnare la documentazione necessaria a partecipare alla tornata elettorale entro le ore 12 di questa mattina, sabato 14 maggio.

Salvo clamorosi colpi di scena saranno quattro i candidati sindaco che si sfideranno nella tornata elettorale in programma domenica 12 giugno: Rinaldo Melucci, sindaco uscente, a capo della coalizione Ecosistema Taranto 2022, Walter Musillo, sostenuto dalla “Grande coalizione per Taranto”, l’ex consigliere comunale Massimo Battista e Luigi Abbate del movimento Taranto senza I.L.V.A. Non sarà della partita, almeno per ciò che attiene l’elezione del nuovo primo cittadino, il senatore Eugenio Filograna. Nei giorni, infatti, il leader del movimento “Autonomi e partite Iva” ha annunciato la sua adesione alla coalizione di Rinaldo Melucci. Intanto, oggi, sabato 14 maggio, alle ore 11, in via Di Palma 69 – Taranto, si terrà la presentazione dei candidati di Europa Verde alle prossime elezioni comunali. All’incontro interverrà il candidato sindaco Rinaldo Melucci ed il co-portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli. Sempre oggi, sabato 14 maggio alle 18.30, presso il comitato elettorale del candidato sindaco Rinaldo Melucci, in via Di Palma al civico 69, sarà presentata la candidatura di Elena D’Arcangelo al consiglio comunale nella lista “Con Taranto. Saranno presenti il coordinatore cittadino di Con Francesco Andrea Falcone e il sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta. Come Con, anche il Partito democratico ha depositato ieri la lista per le comunali.

«14 donne e 18 uomini in corsa per proseguire il mandato di rinascita dell’Amministrazione Melucci – si legge in una nota del Pd – Taranto ha bisogno di continuità amministrativa e il Partito Democratico sarà al fianco del sindaco Melucci per realizzare i tanti progetti fermati bruscamente, lo scorso novembre, dai 17 consiglieri che irresponsabilmente hanno prodotto lo scioglimento anticipato del Consiglio e della Giunta. Siamo fieri che nessuna di queste persone, pur avendo avanzato richieste velate nelle ultime settimane, sia candidata nella coalizione “Ecosistema Taranto 2022”. La serietà e la coerenza non sono valori in discussione». «Ai 32 candidati, che rappresentano in pieno tante professioni e diversi mondi della società tarantina, giovani e donne, amministratori comunali e attivisti di vario tipo, il nostro in bocca al lupo. Insieme, con Rinaldo Melucci, renderemo Taranto una vera Capitale di Mare e Capitale del Mediterraneo». E sul dibattito riguardante le potenzialità di sviluppo strettamente legate al turismo, si registra l’intervento di Gianna Cavallo, candidata al Consiglio comunale con la lista “Taranto Dawero” a sostegno di Walter Musillo. «Due navi da crociera contemporaneamente a Taranto. Buona notizia, ma non al punto da giustificare i trionfalismi espressi sui social dai sostenitori dell’Amministrazione comunale uscente. Voci che girano insistentemente in città – afferma Gianna Cavallo – parlano infatti di ben 15 bus gran turismo (14 diretti ad Alberobello e 1 a Matera) noleggiati per l’occasione presso aziende del settore, come al solito… di Bari. Come se Taranto non disponesse di società di autotrasporto privato per scopi turistici.

C’è da chiedersi quindi quale sia il tanto sbandierato ritorno economico per il territorio, se – come in questo caso – le imprese tarantine che noleggiano bus Gt vengono escluse da una buona occasione di lavoro. Ma c’è di più. Diversi cittadini mi hanno riferito di aver visto bus di Kyma mobilitàAmat entrare e uscire dall’area portuale per svolgere servizi navetta. Ebbene, si tratta di un’attività che l’azienda di trasporto urbano non può svolgere in aree private o industriali/manufatturiere. Tant’è che, se non ricordo male, la stessa azienda partecipata del Comune di Taranto è stata in passato multata dall’assessorato regionale ai trasporti per aver svolto servizi analoghi in maniera illegittima. E non si sa se quelle multe siano state poi pagate. Le conseguenze? Anche in questo caso le aziende private non lavorano e perdono un possibile business, mentre una società comunale sembra distrarre mezzi e personale dai servizi da destinare invece all’utenza delle linee urbane».

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