x

x

Debutta Mezzogiorno Federato, Signorile: «Saremo alle prossime elezioni». Le foto

“Il Sud è una grande opportunità per tutto il Paese, le risorse del Mezzogiorno non sono solo condizioni statiche, ma realtà che devono essere gestite e orientate per dare corpo a una strategia di crescita. Non stiamo facendo un’operazione di immagine, ma Mezzogiorno Federato vuole essere lo strumento di attuazione dell’articolo 117 della Costituzione che regola i poteri delle Regioni. Non si tratta di federare le istituzioni, ma i loro poteri. È per questo che alle prossime elezioni ci vogliamo essere come Mezzogiorno Federato che ha sviluppato un sistema di collegamenti e che ritrova il riformismo e la piena coscienza delle risorse del Sud che possono essere gestite con grande opportunità e possono essere una grande occasione per tutta l’Italia”. Lo ha detto Claudio Signorile, leader di Mezzogiorno Federato, il movimento nato per sostenere la centralità dell’Italia meridionale e delle sue sette Regioni attraverso il riconoscimento del suo ruolo nel Mediterraneo, la realizzazione di una piattaforma economica e logistica per la gestione delle rotte commerciali e dell’energia e la difesa di tutto il Sud-Est dell’Alleanza atlantica.

Signorile, già vicesegretario del Psi ed ex ministro del Mezzogiorno, è intervenuto questa mattina a Roma, all’hotel Universo, nel corso della prima Assemblea nazionale di Mezzogiorno Federato che ha visto la sua nascita il 9 maggio del 2021. “Un anno in cui abbiamo scelto altre realtà con cui dialogare- ha detto Signorile- penso ai civici del Nord, agli ecologisti di governo, ai federalisti e a quel riformismo meridionale e meridionalista che con un certo orgoglio stiamo facendo rinascere nel Paese”. Signorile si è riferito anche al Forum per il Sud, l’incontro che ha visto a Sorrento l’arrivo del premier Mario Draghi. “Un incontro inutile nelle sue conseguenze – ha detto il leader di Mezzogiorno Federato- perché c’erano il Governo e le imprese, ma non c’erano le Regioni che sono la realtà che hanno i poteri normativi sull’energia, sul sistema dei trasporti e sulle infrastrutture. Le Regioni erano un interlocutore costituzionalmente definito, perché una produzione di energia alternativa significa un uso dei territori meridionali o per l’eolico o per il solare”. Per questo, secondo Signorile “ci deve essere un interlocutore forte, non possono essere le singole Regioni. Ci stiamo riunendo perché Mezzogiorno Federato sta decidendo di passare all’azione che è un’azione politica, di collegamento. Vogliamo essere un soggetto unico regionale che federa i poteri definiti dall’articolo 117 della Costituzione. C’è un clima di attenzione su questo progetto”.

E poi gli altri temi economici come il ponte sullo stretto di Messina, ‘fondamentale’ per Mezzogiorno Federato che, ha ricordato Signorile, “conta anche la presenza della Sicilia”. Infine, l’annuncio sulle prossime elezioni politiche a cui il nuovo movimento “vuole esserci. Chi vuole bene all’Italia- ha concluso Signorile- deve votare e ci deve essere. E noi ci vogliamo essere come Mezzogiorno Federato”