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Tajani a Taranto per sostenere Musillo

Tutti gli appuntamenti e gli interventi dei candidati
Antonio Tajani

Venerdì 27 maggio il coordinatore nazionale di Forza Italia, l’on. Antonio Tajani, sarà in Puglia per partecipare ad alcuni eventi elettorali di Forza Italia in vista delle elezioni amministrative in programma il prossimo 12 giugno. Ecco il programma: ore 15.20 Martina Franca: Manifestazione elettorale di Forza Italia con il candidato sindaco Mauro Bello al Gran Caffè (piazza XX Settembre); ore 17 Taranto: iniziativa con il candidato sindaco Walter Musillo al Nautilus (viale Virgilio 2); ore 20 Barletta: incontro con iscritti e simpatizzanti per sostenere il candidato sindaco Mino Cannito (piazza Caduti); ore 21.30 Canosa di Puglia: manifestazione elettorale di Forza Italia con il candidato sindaco Vito Malcangio (via Duca di Genova).

EUROPA VERDE, INCONTRO PER APPROFONDIRE I TEMI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Oggi, giovedì 26 maggio alle ore 17:45 presso Login Hub, i candidati di Europa Verde, Fulvia Gravame e Antonio Lenti approfondiranno «i temi della transizione ecologica, le possibili azioni da mettere in campo a livello politico per guardare oltre l’Ilva, e le altre fonti inquinanti, abbandonando le fonti fossili in favore delle energie rinnovabili. Interverrà il prof. Alessandro Marescotti, tra i maggiori esponenti dell’ambientalismo tarantino, che ha elaborato delle proposte di riconversione che è possibile realizzare a Taranto. I Verdi a Taranto – si legge in una nota – hanno sempre affiancato all’attività di denuncia dell’inquinamento, quella di ricerca di soluzioni alternative. Da oltre dieci anni proponiamo per Taranto un modello di sviluppo differente, slegato dalla monocultura dell’acciaio, sul modello di quanto realizzato con successo a Bilbao, Pittsburgh e nel bacino della Ruhr grazie a fondi europei ed alla volontà dei rispettivi governi che hanno avuto la capacità di ascoltare la cittadinanza».

MASSIMO BATTISTA: «GLI ANNI PASSANO E TARANTO RESTA FERMA AL PALO»
«Ciclicamente si legge sulla stampa nazionale di centinaia di milioni pronti per essere spesi per il rilancio della città di Taranto. Una sorta di compensazione per i danni causati dalle grandi industrie che insistono sul territorio e che non hanno solo causato malattie e morte ma hanno anche azzerato le capacità imprenditoriali dei tarantini. Ma al netto dei tanti annunci roboanti con cifre da capogiro la nostra città è ferma da decenni. Dei soldi promessi niente o quasi è arrivato in città e cosa ben più grave il gap con altre città della regione è cresciuto». Così Massimo Battista, candidato sindaco sostenuto dalle liste Una Città per cambiare, Taranto città normale, Periferie al centro. «Dal 2012 ad oggi poi queste promesse sono anche aumentate esponenzialmente ma nei fatti nulla è cambiato e anzi sotto tanti aspetti la situazione della città è anche peggiorata. A livello infrastrutturale Taranto è una città dimenticata, le tangenziali nord e sud sono solo un ricordo che arriva dagli anni 70 ma poco e nulla è stato fatto nel concreto. La stazione ferroviaria altro non è che una fermata per pochi treni, quasi tutti regionali, con scarsissimi collegamenti con il resto del paese.

Dell’aeroporto inutile anche parlare, decine di milioni di euro pubblici spesi per una struttura non solo chiusa ma preclusa ai voli civili. Il porto altro non è che una servitù della grande industria con volumi di traffico bassissimi per ciò che non riguarda il siderurgico e la raffineria. Nel corso degli anni si è fatto un gran parlare di università, l’ipotetica autonomia non è mai arrivata e ad oggi Taranto è solo una succursale di Bari con tutti i disagi che ne derivano per studenti e professori. Ma non solo le grandi infrastrutture sono una chimera per i tarantini, anche la normale amministrazione è ben lontana dall’essere di norma. Le periferie sono letteralmente abbandonate a se stesse, tra degrado ed emarginazione, i servizi basilari sono scadenti e il malcontento è diffuso. Meglio non va al cuore della città, Taranto vecchia, ci perdonerete ma non riusciamo proprio a definirla “Isola madre”, versa in condizioni pietose, negli anni abbiamo ascoltato appelli e annunci ma ad oggi non esiste nessun piano di recupero che possa definirsi tale.

E cosa dire del Borgo, il salotto buono della città, porta i segni dell’impreparazione e dell’incapacità di chi amministra e ha amministrato la città e la provincia, Palazzo degli uffici e Palazzo Frisini sono li a testimonianza di ciò che diciamo senza timore di alcuna smentita. Così gli anni passano e Taranto resta ferma al palo, se non fosse per interventi ed investimenti di alcuni privati che coraggiosamente hanno messo sulle proprie spalle debiti per dare alla città una possibilità di sviluppo alternativo a quello deciso per noi a Roma. Alla nostra città serve una classe dirigente con la schiena dritta, che abbia idee nuove e che sia pronta a battersi sui tavoli romani per garantire ai tarantini le stesse opportunità che ci sono nel resto del paese. Gente innamorata di Taranto ma anche preparata, che sappia trasformare le potenzialità di questa terra in realtà. Taranto merita molto di più, lo meritano i figli di questa città a cui stiamo lasciando solo malattie e disoccupazione».

ZACCHEO: «COSÌ AIUTEREMO I MITILICOLTORI»
«Mercoledì mattina ho visitato gli impianti di mitilicoltura nel secondo seno del Mar Piccolo di Taranto. Abbiamo iniziato un percorso come amministrazione comunale, intraprendendo il percorso del riconoscimento Slow Food, ma c’è necessità, insieme alle associazioni di categoria, di fare “sistema” per aiutare ed andare incontro ai mitilicoltori al fine di realizzare l’impresa». Lo afferma Cisberto Zaccheo, candidato del Pd al Consiglio comunale. «Aiutarli significa, quindi, anche indirizzarli nei passaggi più semplici del processo imprenditoriale, ad esempio, nello snellimento delle pratiche relative all’iter burocratico che oggi forse è troppo invasivo e complicato. Aiutare gli operatori a creare impresa significa anche dare un senso a quello che è il business reale nell’attività della mitilicoltura. Noi abbiamo sempre detto che dobbiamo fare un cambiamento e quindi il cambiamento, secondo me, parte proprio da un sistema innovativo, in prima battuta come già fatto con il marchio Slow Food, ma anche attraverso la reale regolarizzazione di tutte le concessioni attraverso la definizione del Piano delle Coste che insieme alle associazioni dare una impronta imprenditoriale ad un settore che ha necessità non solo di aiuti nel momento del bisogno ma di una continuità di supporto permanente. E’ necessario realizzare una struttura all’interno dell’amministrazione comunale che si occupi esclusivamente della marineria tarantina ed in tal senso mi adopererò per la sua realizzazione ed operatività. Inoltre attraverso i nostri interlocutori regionali ci faremo promotori di una legge similare a quella che esiste in agricoltura per vigneti per lo smaltimento dei vecchi impianti e realizzazione di nuovi».

SALTALAMACCHIA: «CHIUSURA DEL SIDERURGICO E NON SOLO»
«La gente come me conosce molto bene le problematiche di questa città a partire dal “mostro”, il siderurgico, punto primario del nostro programma. La sua chiusura significherebbe dare spazio alle tante risorse che questa splendida città ha messo da parte per troppi anni che potrebbero tranquillamente essere traino della nostra economia». Così Denis Saltalamacchia, candidato al Consiglio comunale nella lista Taranto Next Generation a sostegno del candidato sindaco Luigi Abbate. «Importante e fondamentale è risolvere anche il problema delle strade che si allagano, gli innumerevoli cordoli per piste ciclabili da rimuovere, buche pericolosissime per auto e soprattutto moto e monopattini che oggi sono utilizzati da gran parte dei cittadini di Taranto. Il nostro programma prevede soprattutto manutenzione e salvaguardia del territorio, Sindaco in strada a supervisionare lavori pubblici ed operato di chi si occupa della pulizia delle strade, oltre al fatto che immediatamente saranno dimezzate del 50% le strisce blù dei parcheggi a pagamento con ripristino della fascia oraria gratuita 13,30/16,30. Verrà istituito tra l’altro un servizio di “Pronto Intervento” per la vivibilità riguardante la manutenzione ordinaria delle nostre vie.

Un’altro punto prevede la reintroduzione delle circoscrizioni che serviranno da filtro per le situazioni di invivibilità urbana. Importantissima la nostra politica sulle persone diversamente abili che avranno finalmente diritti ed agevolazioni mai sottolineate ed attuate da chi ci ha gestito finora. Mi auguro che tutto il popolo Tarantino sappia scegliere con giudizio il 12 giugno chi votare perché finalmente abbiamo una chance di rialzarci e tornare ad essere la città che la Puglia merita di avere».