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Leadership e Welfare per realizzare il progetto

Un nuovo Mezzogiorno d'Italia
Logo di Mezzogiorno Federato

Quella che viene rappresentata come crisi della politica evidentemente non è altro che la crisi dei partiti, generata, per lo più, da inadeguatezza della rappresentanza. La nostra epoca è quella dei più repentini cambiamenti e la struttura classica dei partiti e la rigidità di certe impostazioni ideologiche, non si allinea con le esigenze del presente e tantomeno con quelle del futuro. Da sempre capacità politica equivale a lungimiranza e nessuno dei partiti oggi in campo è stato in grado di cogliere ed agire sulla importanza che il meridione d’Italia rappresenta e che, d’ora in poi, rappresenterà con sempre maggiore interesse, non solo per la nostra intera nazione, quanto per l’Europa e per il nuovo mondiale assetto economico e geopolitico. Maggiore lungimiranza politica nel passato avrebbe oggi consentito al Mezzogiorno di essere pronto al ruolo che dovrà avere per i prossimi anni.

Questo purtroppo non è stato, ma la cecità che certa politica ha palesato sino ad oggi, non può e non deve costituire un alibi per coloro che vorrebbero continuare a lasciare il Mezzogiorno in una condizione di subalternità. Oggi l’Europa guarda con rinnovato interesse al sud Italia ed ha messo in campo una buona entità di risorse economiche in nostro favore, continua a non piacerci però, l’idea disorganica e scoordinata che parte della politica nazionale continua ad avere in ordine alle nostre potenzialità, ed è tempo di sostituire alla logica della elargizione, del sussidio e dei contentini, l’imperativa esigenza di progetti organici e della cooperazione ed interazione di tutte le regioni del Mezzogiorno finalizzata alla realizzazione di grandi opere realmente funzionali al suo rilancio. La classe politica in campo ha dimostrato tristemente di non essere capace d’individuare e realizzare quest’opera di stravolgimento delle logiche vigenti, né di garantire alle nostre aree territoriali una dialettica paritaria con il governo centrale e con l’Europa. Per realizzare questo esiziale cambiamento occorre pertanto cercare, tra le numerose competenze ed i talenti della nostra terra, una rappresentanza adeguata a favorire il necessario ricambio, un ricambio non già meramente generazionale quanto d’impostazione di pensiero. Le due parole d’ordine necessarie sono Leadership e Welfare.

Una leadership inclusiva e partecipativa che nel rispetto del dettato costituzionale sappia contemplare l’idea di una funzionale cooperazione tra grandi aree del Mezzogiorno per la realizzazione di strategie comuni attraverso progetti condivisi, ed un Welfare moderno adatto alle mutate esigenze dei tempi, ai nuovi bisogni determinati anche dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina ed alla ritrovata necessità di umanizzazione di tutti i settori. Serve un Welfare fondato sulle nuove esigenze di una epoca digitalizzata che vive un nuovo concetto di tempo e di opportunità. Mezzogiorno Federato ha in sé gli elementi oggettivi e soggettivi per affrontare le nuove sfide che pone il presente ed è per questo che la sua presenza nel panorama politico rappresenta non una scelta ma una necessità. La scelta deve essere quella di seguire le intuizioni che da oltre tre anni caratterizzano il nostro percorso e proporle all’attenzione di tutta quella parte di elettorato che si sente delusa, amareggiata o indifferente alle proposte attualmente in campo, ma che intimamente nutre ancora la speranza di poter rivedere sulla scena politica compagini forti di idee lucide e lungimiranti e, soprattutto, di visione.

La scelta è anche quella d’intercettare le poche intelligenze e sensibilità politiche adeguate a condividere il nostro progetto, senza tema di dissoluzione o sfaldamento del solido corpo strutturale costruito in questi anni. Siamo persuasi delle potenzialità del progetto politico di Mezzogiorno Federato così come siamo persuasi del fatto che, anche da eventi drammatici come quelli che occupano il nostro presente, possano individuarsi spiragli di luce, perché, come scriveva Keynes: “Prima o poi le idee avranno la prevalenza anche sugli interessi precostituiti”. Mai come oggi, per il Mezzogiorno d’Italia, è necessario rendere concreto questo proposito e, per questa ragione, Mezzogiorno Federato deve esserci e ci sarà.