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La cifra del civismo politico è la partecipazione

L'allargamento della democrazia
Il debutto a Roma di Mezzogiorno Federato

Il ciclo elettorale e politico del voto nei grandi Comuni del Nord si è chiuso con una significativa affermazione delle realtà civiche territoriali ed una sostanziale ininfluenza effettiva sulla deriva del sistema politico e partitico in una partita giocata tutta a livello nazionale, a partire dal Pnnr e dall’elezione del presidente della Repubblica.

Abbiamo dovuto prendere atto del fatto che una organizzazione senza proposta politica, come sono i partiti attuali, riescono a sopravvivere a sé stessi, trasformando il calo dei consensi e l’aumento dell’assenteismo elettorale in un punto di forza, mentre le proposte politiche senza organizzazione non vanno da nessuna parte. Se la cifra del civismo è la partecipazione e l’allargamento della democrazia, il nostro target sono gli esclusi, le tante minoranze che non si riconoscono nei partiti che governano, ricordiamolo bene, con il consenso del 30 per cento scarso dei cittadini. Nostro compito anche al Nord è quello di concentrarsi su questa maggioranza di minoranze e soprattutto su alcune delle loro esigenze, che costituiscono poi l’esigenza e l’essere stesso delle nostre comunità. Sanità territoriale, nuova urbanistica, integrazione nelle periferie: senza scrivere l’ennesimo indice dell’ennesimo programma, dobbiamo concentrarci sui temi non main stream e lavorare su quelli. L’esperienza cui sta dando vita Mezzogiorno Federato, con un completo e storico ribaltamento anche al Sud della prospettiva politica e della focalizzazione degli interessi da tutelare è l’elemento naturale, complementare e vorrei dire fondamentale anche per le scelte che dobbiamo fare come Civici del Nord, dove abbiamo la necessità di rifocalizzare l’identità del nostro progetto, fissati nel nostro Congresso di due anni fa in Europa, Autonomia, Competenza e Semplificazione.

E’ per questo che il civismo politico delle Associazioni e Liste civiche che si riconoscono nella rete costituita da Alleanza Civica del Nord, Civici x l’Umbria e Mezzogiorno Federato prova a lanciare nel dibattito politico italiano un tema che vuole assumere un rilievo di prospettiva politica europea, quella del “Semaforo” rosso-giallo-verde con l’ intento esplicito di contribuire alla formazione di un nuovo assetto delle rappresentanze politiche che parta dalle esperienze del territorio e delle comunità civiche. . E’ il tema dell’alleanza (diventata maggioranza di governo in Germania) di una ampia area politico-civile che esprime le culture socialista-riformista, liberale democratica, ambientalista, cattolico-sociale e –in senso lato– dell’associazionismo di scopo impegnato nei diritti della qualità sociale e della qualità della vita, verso un programma di governo per obiettivi che affronti con visione del futuro un nuovo piano di sviluppo economico-industriale dopo la pandemia e un suo bilanciato equilibrio sia rispetto al tema dell’equità sociale sia rispetto al tema della sostenibilità ambientale Il tema appare straordinario e al tempo stesso irto di difficoltà, ma il primo avvio di discussione ha fatto esprimere soggetti che sono già in movimento pre-elettorale, cioè con radicamenti in tutta Italia che non si limiteranno a dare un’idea, ma lavoreranno sullo sviluppo di una proposta che resta difficile, che necessita impegno e competenza e non può essere perseguita attraverso scorciatoie e semplificazioni eccessive, confidando di essere raggiunti e superati dai tanti che giudicano oggi velleitari i nostri sforzi.

Franco D’ALFONSO
Presidente di Alleanza Civica del Nord