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Fiusco: «Il mio impegno? Tutelare il mare e lotta alla pesca di frodo»

Giuseppe Fiusco

680 voti, il più suffragato della lista più votata dopo il Partito Democratico. Giuseppe Fiusco è una delle sorprese di queste elezioni comunali. Candidato con Taranto Crea, è risultato, in quella lista, il primo degli eletti. Responsabile tecnico del sito di Taranto-Paolo VI della Leonardo, Fiusco è anche il presidente dell’associazione che gestisce il porticciolo di Santa Lucia. Lo scorso anno, prima ancora che fosse sciolto il consiglio comunale, ha deciso di portare la sua esperienza in politica e tentare l’avventura elettorale. Il risultato gli ha dato ragione.

«Sono davvero gratificato per questa elezione. Ho voluto candidarmi in Taranto Crea perché si tratta di una lista giovane, fondata dieci mesi fa dagli allora assessori Fabrizio Manzulli, Ubaldo Occhinegro, Fabiano Marti e dal sottoscritto. Mi è piaciuta sin dall’inizio l’idea di fondo: portare le competenze e le visioni di giovani professionisti al servizio della città. Obiettivo direi raggiunto grazie a questo risultato col quale Taranto Crea ha eletto due consiglieri comunali che ora potrebbero esprimere un assessore. Aggiungo che sono contento anche per il risultato ottenuto dai Verdi con l’elezione di Fabiano Marti, che si è candidato con loro. I Verdi sono una fucina di professionisti». Nonostante il successo, Fiusco preferisce restare coi piedi saldamente per terra: «Il successo della lista e mio personale è il frutto di un grande lavoro di squadra. La lista ha ottenuto 5.356 voti e questo è merito di tutti i candidati, tutti ragazzi che hanno lavorato egregiamente. Per usare una metafora calcistica, siamo una vera squadra della quale Fabrizio Manzulli è l’allenatore ed io il capitano».

Sul suo impegno in consiglio comunale Giuseppe Fiusco sembra avere le idee piuttosto chiare: «Ho voluto impegnarmi per valorizzare il territorio così come abbiamo fatto con il molo Santa Lucia. Da uomo di mare e da sub, innanzitutto spenderò il mio impegno per tutelare il patrimonio subacqueo, combattendo per prima cosa la pesca di frodo e ogni altra attività illegale che finisce per riverberarsi negativamente sullo stato di salute del nostro mare». È il primo degli eletti, coltiva ambizioni da assessore? «Per il momento assolutamente no. Sono appena entrato e devo imparare. Sì, sono laureato in legge, ma la pratica politica e amministrativa è altra cosa».