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«Nel centrodestra serve una riflessione seria»»

Massimiliano Di Cuia

Nell’amarezza della sconfitta è uno dei pochi a poter trovare motivi di soddisfazione. Massimiliano Di Cuia, con le sue 1343 preferenze personali, sarà l’unico a rappresentare Forza Italia in consiglio comunale: «Ho preso il 40% dei voti dell’intera lista di Forza Italia. Per me è un riconoscimento dell’impegno e della serietà profusi in questi anni anche nel ruolo di coordinatore cittadino».

Quale valutazione fa del risultato di Forza Italia che si è fermata al 4,23%?
Il risultato va letto nell’ottica dei dati registrati dall’intera coalizione. Forza Italia a Taranto è stato il partito che ha perso meno rispetto alle percentuali nazionali.

Come spiega la disfatta del centrodestra?
Taranto è una città con un elettorato consolidato di centrodestra, se poi i risultati sono questi è del tutto evidente che qualcosa non ha funzionato. Bisogna ripartire da altri presupposti.

Ecco, cosa non ha funzionato a suo parere?
Sono convinto che l’errore più grave sia stato quello di essere partiti troppo tardi. Siamo arrivati a individuare il candidato sindaco a fine febbraio, quando Melucci lavorava già da quattro mesi.

Quanto può aver influito in negativo la candidatura di Walter Musillo?
Innanzitutto devo dire che la candidatura di Musillo è stata condivisa da Forza Italia a tutti i livelli di partito. Ripeto, secondo me abbiamo pagato il ritardo. A marzo molti si erano già impegnati nell’altro schieramento e poi mentre Melucci ha potuto contare su una comunicazione aggressiva, Musillo aveva bisogno di farsi conoscere. A vantaggio di Melucci va detto che le leve del potere regionale hanno funzionato e consideriamo che il centrosinistra governa a Taranto ormai da quindici anni.

Gli elettori di centrodestra sono andati al mare?
Sicuramente una parte del nostro elettorato non è andata a votare. Forse la candidatura di Musillo non è stata condivisa, anche se lui si è impegnato moltissimo e io personalmente l’ho apprezzato.

Si è avuta la percezione che il centrodestra non abbia funzionato come coalizione, che Musillo sia stato lasciato un po’ solo.
Noi come Forza Italia abbiamo portato a Taranto il nostro coordinatore nazionale Antonio Tajani e Maurizio Gasparri. Certo, si sono verificate nella coalizione alcune situazioni che si potevano evitare.

Si riferisce al comizio mancato di Giorgia Meloni?
Non voglio aprire un fronte polemico interno.

E adesso?
Bisogna riorganizzarsi, altrimenti in consiglio comunale rischiamo di essere schiacciati tra Melucci e il populismo. Negli ultimi cinque anni, nonostante l’impegno di alcuni singoli consiglieri, non si è avuta la percezione di una opposizione organizzata.

Dopo Rossana Di Bello il centrodestra non si è più ritrovato.
È un dato di fatto che da allora non abbiamo più governato. Il centrodestra va ripensato, partendo da una analisi politica seria.