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«Ricominciamo dalle bonifiche»

Mara Carfagna, Ministro per il Sud

Trasferta romana per il rieletto sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Nella Capitale visite istituzionali in Senato e alla Camera, «per riprendere la relazione con i parlamentari e le commissioni che in questi mesi si sono spesi per i dossier riferibili a Taranto, a cominciare dalle bonifiche e la riconversione dello stabilimento siderurgico. A seguire, ho incontrato il Ministro per il Sud Mara Carfagna e i suoi collaboratori dell’Agenzia per la Coesione territoriale, presso la quale il Comune di Taranto sta partecipando a diversi bandi che impattano sulla rigenerazione urbana dei nostri quartieri» spiega Melucci. «Ho ringraziato il ministro per aver accompagnato sin qui con efficacia l’agenda del Cis Taranto, concordando con lei argomenti e modalità da tenere fermi per le prossime settimane, nel contempo invitandola presto nel capoluogo ionico per un sopralluogo alle aree e presso le iniziative che ricadono nel piano per la transizione giusta» dice il sindaco.

Il tema delle bonifiche posto da Melucci al ministro Carfagna non riguarda l’ex Ilva ma una serie di aree della città a ridosso del polo siderurgico: il rione Tamburi, il cimitero San Brunone ed il Mar Piccolo su tutte. Queste bonifiche sono affidate ad un commissario di Governo, individuato nella figura del prefetto di Taranto Demetrio Martino, che nelle scorse settimane un Dpcm ha riconfermato nell’incarico sino all’1 ottobre 2023 a partire dal 30 marzo scorso. Un anno e mezzo che serve a coprire il percorso dei tre anni previsti dal decreto legge che ha modificato la norma precedente del 2012, istitutiva della figura commissariale. La contabilità speciale gestita dal commissario è pari a 214 milioni, di cui 79 milioni riferibili ad attività condotte da altre amministrazioni. «Ho proposto una rimodulazione di risorse, che è l’unico spazio finanziario disponibile, per 70 milioni – ha dichiarato il prefetto Martino -. E’ questa la parte riprogrammabile. Sono i soldi previsti per la bonifica dei sedimenti e 20 milioni e 800mila euro per la piattaforma relativa ad un sistema integrato di qualificazione ambientale. Ho chiesto la riprogrammazione, già col precedente mandato di commissario, al tavolo del Cis Taranto nella riunione del 13 luglio 2021» ha sostenuto il prefetto.

«Ho fatto una relazione al ministro Carfagna e sulla riprogrammazione si sono espressi favorevolmente sia il ministero della Transizione ecologica che il Comune di Taranto. E tutto il tavolo ha condiviso la decisione di avviare l’istruttoria per poi giungere ad una definizione nel tavolo successivo». La riprogrammazione riguarderà due misure specifiche delle bonifiche: messa in sicurezza di un sito a Statte, a ridosso del capoluogo, con l’asportazione di buona parte dei rifiuti pericolosi, e intervento sul Mar Piccolo per ridare uno spazio produttivo alla mitilicoltura.