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L’anatra zoppa e la Provincia

L'analisi dopo i ballottaggi
Una veduta aerea della sede di Prefettura e Provincia di Taranto

Gianni Di Pippa è il nuovo sindaco di Castellaneta e Giovanni Gugliotti cessa dalla carica di presidente della Provincia. Fino all’elezione del nuovo presidente, prevista per ottobre, la Provincia sarà retta dall’attuale vicepresidente Alfredo Longo, sindaco di Maruggio. A Castellaneta, però, si è prodotta una situazione anomala: la cosiddetta “anatra zoppa”.

Il nuovo sindaco non ha la maggioranza. Può contare su cinque consiglieri, più se stesso. Sei voti ai quali si aggiungerebbe quello del candidato del M5S. Sette in totale contro i dieci del centrodestra. Impossibile governare così, a meno di non riuscire a risucchiare in maggioranza almeno due consiglieri dell’opposizione. Dopo il sorprendente risultato del ballottaggio (al primo turno il candidato del centrodestra aveva ottenuto il 49,91 % assicurandosi comunque la maggioranza in consiglio) circolavano già due ipotesi: dimissioni di tutti i consiglieri di centrodestra e scioglimento immediato del consiglio comunale oppure attendere e far cadere l’amministrazione in occasione della (non) approvazione del bilancio. Le eventuali nuove elezioni consentirebbero a Giovanni Gugliotti di ricandidarsi come sindaco, non più ostacolato dai due mandati consecutivi.

Questo riaprirebbe i giochi per la Provincia? No, perché se Di Pippa dovesse cadere, al suo posto verrebbe nominato un commissario che guiderebbe il Comune fino a nuove elezioni, nella primavera del 2023. Troppo in là rispetto all’elezione del nuovo presidente della Provincia ad ottobre 2022. Chi invece rientra in pista è Rinaldo Melucci, rieletto sindaco di Taranto. Sarebbe una rivincita rispetto al 2018 quando Gugliotti si impose forte di una alleanza trasversale tra centrodestra e centrosinistra. Da allora, però, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia…