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Vietri solleva il caso Di Santo. Il Comune: «Tutto ok»

Laura di Santo

«Dopo aver appreso del varo della nuova giunta comunale di Taranto scriverò al Responsabile all’Anticorruzione del Civico Ente, e per conoscenza al Prefetto, per verificare se la delega assessorile all’ambiente conferita all’avv. Laura Di Santo è legittima o se tale incarico è inconferibile; inconferibile in virtù del decreto legislativo n. 39 del 2013 il quale prevede che non possono essere conferiti incarichi di amministratore pubblico a coloro che nei due anni precedenti abbiano svolto attività retribuite presso la stessa amministrazione che conferisce l’incarico». Lo afferma Giampaolo Vietri, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, a margine dell’ufficializzazione della nuova Giunta comunale.

«L’avvocato in questione con determina dirigenziale n. 270 del 17 giugno 2020 ha ricevuto in affidamento il servizio di supporto giuridico amministrativo alle attività di controllo analogo sulle società partecipate del comune. Incarico che le è stato prolungato e che ha continuato a svolgere senza soluzione di continuità con successiva determina n. 582/2020 fino al 31 dicembre 2021. Attività professionale svolta per un anno e mezzo per la somma 27 mila euro più iva. Ma non è tutto perché l’avvocatessa a cui è stata conferita la delega assessorile, poi candidatasi a sostegno di Melucci, è stata precedentemente anche nominata come professionista esterno all’ente nell’Urban Transition Center come si evince dal sito comunale nella comunicazione pubblicata dell’amministrazione civica in data 18 novembre 2020. Per cui – sostiene Vietri – ora è necessaria una pronuncia del Segretario Generale affinchè si faccia luce sulla legittimità di tale delega assessorile e si chiarisca se la stessa rientra nei casi di inconferibilità previsti dall’art. 4 del dlg 39/2013 o meno. Una domanda più che lecita a cui auspico giunga una rapida ed inequivocabile risposta». Da quel che si apprende da ambienti comunali, tuttavia, la nomina dell’assessore Di Santo sarebbe pienamente legittima perchè non rientrerebbe nelle fattispecie indicate dal consigliere Vietri.