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Soffia il vento del Sud e di Draghi. Il video

La sfida da Taranto

Soffia da Taranto il vento del Sud Est. Con questo spirito Mezzogiorno Federato ha lanciato la sua campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre. Venerdì 29 luglio il movimento fondato dall’onorevole Claudio Signorile, che ne è il presidente, ha tenuto l’attivo nazionale a Palazzo di Città. Vi hanno preso parte, oltre al suo presidente e fondatore, gli onorevoli Salvatore Grillo e Felice Iossa, Salvatore Sannino, Francesca Straticò e Alfredo Venturini, tutti dell’esecutivo nazionale del movimento. Da remoto sono intervenuti l’onorevole Sandro Principe, il professor Maurizio Balistreri e Andrea Piraino. Quale azione intende svolgere Mezzogiorno Federato? Lo abbiamo chiesto all’on. Signorile, già ministro della Repubblica.

On. Signorile, con quale finalità Mezzogiorno Federato apre la sua campagna elettorale?
La finalità è quella di partecipare alle elezioni politiche portando un contributo dal Mezzogiorno alla definizione di una lista che esprime la federazione del civismo, delle realtà che in tutta Italia in questi ultimi due anni si sono manifestate come soggetto del territorio, a difesa del territorio in una visione mediterranea ed europea. Parliamo di una realtà sulla quale abbiamo preso identità soprattutto in questi mesi.In questi giorni è già stato compiuto un passo in avanti della Federazione Civica; un secondo passo sarà la presentazione di una lista nazionale che consenta una presenza su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista programmatico vi richiamate a Mario Draghi?
Ci richiamiamo all’esperienza di governo e del programma di Draghi. Dobbiamo far capire che il programma non è una carta scritta ma deve essere incardinato in una struttura amministrativa, deve essere legato alle risorse finanziare di copertura, alla tecnologia avanzata e realistica dei progetti. Quando parliamo dell’esperienza amministrativa e del governo Draghi come qualcosa che non può essere buttata e cancellata è perché sappiamo che abbiamo bisogno di tempo per realizzare il Pnrr e perdere il tempo che è stato già coperto con l’attività dei mesi passati è un errore a mio avviso tragico, ecco perché il vento di Draghi si sta levando nel paese e noi vogliamo accompagnarlo.

Taranto è una città simbolo e forse anche modello del Mezzogiorno. Lanciare questa sfida da questa città ha una valenza molto forte.
Taranto è sicuramente una città simbolo, è presto però per definirla modello. Ma a Taranto ci sono diverse componenti di base per una strategia di sviluppo: c’è l’energia, ci sono le materie prime, c’è la portualità, la logistica, la formazione. Quindi partire da Taranto significa partire col passo giusto e col senso realistico delle cose che è possibile fare e della loro utilità immediata.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile